16 aprile 2015 / 11:10 / 3 anni fa

Btp pesanti dopo ampia tornata offerta, tensioni Grecia

MILANO (Reuters) - Mattinata all‘insegna della debolezza per l‘obbligazionario italiano, condizionato da un‘ampia tornata di offerta per la carta periferica, con la finestra di collocamento del Btp Italia riservata agli istituzionali e le aste a medio lungo spagnole, e dall‘incertezza sulla situazione finanziaria greca.

“Veniamo da una settimana piuttosto pesante dal lato dell‘offerta e sul fronte greco non arrivano notizie di soluzioni in vista, quindi la correzione di oggi è quasi fisiologica”, commenta un dealer di una banca italiana specialista, che parla di prese di profitto.

Intorno alle 12,45 il rendimento del decennale sale a 1,347% da 1,25% di ieri in chiusura e lo spread sull‘analoga scadenza del Bund si allarga a 127 punti base - il picco dal 20 febbraio - da 115 ieri sera.

In assenza di un accordo per lo sblocco dei prestiti dai creditori internazionali, che continuano a giudicare insoddisfacenti gli impegni del governo greco sulle riforme, Atene viaggia pericolosamente verso l‘esaurimento della liquidità. Le riserve entreranno in territorio negativo dopo il 20 aprile, secondo quanto riferito da una fonte vicina alla situazione.

Atene, scrive il ‘Financial Times’, avrebbe chiesto al Fondo monetario di rinviare il rimborso di un prestito, ricevendo una risposta negativa.

“La situazione di Atene resta critica e potrebbe peggiorare, il comparto periferico comunque ne risente ma relativamente. Le tensioni sono attenutate dalla presenza della Bce sul mercato, che di riflesso sostiene la domanda anche sul primario”, dice un secondo operatore.

Il Tesoro italiano tra le aste di metà mese e l‘ottava edizione del Btp Italia ha collocato questa settimana titoli per un totale di 23,4 miliardi di euro, di cui 13,379 miliardi su scadenze da 7 anni in avanti.

“Non è un mistero che la strategia sia quella di allungare la vita media del debito, sfruttando l‘opportunità offerta dal quantitative easing, che sta schiacciando i rendimenti sulla parte più lunga della curva”, dice il secondo trader.

Ieri, al termine del consiglio di politica monetaria, il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha assicurato la piena implementazione del programma di quantitative easing, allargato ai titoli di Stato.

Fino a settembre 2016, dunque, la Bce continuerà ad acquistare titoli pubblici dagli emittenti sovrani della zona euro, per un importo complessivo di oltre mille miliardi.

Tornando alla seduta odierna, stamane gli investitori istituzionali si sono aggiudicati 4 miliardi del nuovo Btp Italia 2023, indicizzato all‘inflazione nazionale, che sommati alle sottoscrizioni dei retail, portano a circa 9,4 miliardi l‘importo dell‘emissione.

L‘attività sul primario proseguirà domani, quando il Tesoro procederà a un‘operazione di concambio.

Il ministero dell‘Economia propone il riacquisto di Btp e Ccteu in scadenza nel 2016, nel 2017, nel 2018 in cambio del Btp maggio 2025, per un importo massimo di 2,5 miliardi.

“L‘operazione - si legge nella nota giornaliera a cura degli strategist di UniCredit - determinerà un alleggerimento dei rimborsi nei prossimi anni e condurrà a un allungamento della vita del debito”.

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