February 27, 2015 / 6:59 PM / 3 years ago

Ue apre indagine su salvataggio Tercas con Fondo garanzia depositi

ROMA (Reuters) - La Commissione europea ha aperto un’indagine approfondita per stabilire se l’intervento del Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) a favore di Banca Tercas, in amministrazione straordinaria dal 2012 per gravi carenze patrimoniali, sia in linea con le regole comunitarie sugli aiuti di Stato.

Bruxelles spiega in una nota che l’intervento del Fitd è lecito se avviene per rimborsare i depositanti nel momento in cui una banca viene liquidata ed esce di conseguenza dal mercato.

Diverso, invece, il caso in cui il Fitd interviene “per dare sostegno ad istituti in crisi” ma non ancora falliti, come è avvenuto per Tercas.

Il Fitd ha erogato a Tercas 265 milioni per ripianare le perdite e riportare a zero il patrimonio, nell’ambito di una operazione di risanamento e ricapitalizzazione da parte della Banca Popolare di Bari.

Lo statuto del Fondo ammette questo tipo di interventi “quando sussistano prospettive di risanamento e ove sia prevedibile un minor onere rispetto a quello riveniente dall’intervento in caso di liquidazione”, stimabile in oltre un miliardo nel caso di Banca Tercas.

La Commissione europea ritiene però che l’operazione “possa costituire un aiuto di Stato”, spiega la nota.

L’indagine nasce dal fatto che il Fitd è un consorzio di diritto privato composto da 215 banche ma supervisionato con ampi poteri dalla Banca d’Italia.

La decisione di salvare Banca Tercas “può quindi essere imputabile allo Stato” secondo quanto prevede la nuova e più rigida normativa europea sugli aiuti di Stato, aggiornata nel 2013 per limitare le distorsioni della concorrenza.

“Queste regole hanno lo scopo di ridurre le risorse pubbliche utilizzate al minimo necessario ed assicurare un’adeguata partecipazione ai costi di ristrutturazione da parte di chi beneficia degli aiuti”, ricorda la Commissione europea nella nota.

“Il Fondo è privato e la decisione [di ripianare le perdite di Tercas] è stata fatta dal Fondo, costituito dalle banche aderenti”, replica a Reuters il direttore del Fitd Giuseppe Boccuzzi.

“È importante che non si dia spazio a interpretazioni diverse sulla funzione del Fondo. Questo andrebbe ad incidere sulle possibilità future di intervento del Fitd. Non dobbiamo tornare indietro”, aggiunge.

(Stefano Bernabei e Giuseppe Fonte)

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below