February 24, 2015 / 7:53 AM / 4 years ago

Finmeccanica cede settore ferroviario a Hitachi per 1,9 miliardi

MILANO/ROMA (Reuters) - Finmeccanica ha sottoscritto con Hitachi un accordo per la cessione di Ansaldo Breda e del 40% di Ansaldo Sts, sulla quale il gruppo giapponese lancerà un’Opa.

Una donna sale su un treno della metropolitana. REUTERS/Enrique Castro-Mendivil

L’operazione costerà ad Hitachi fino a 1,9 miliardi di euro mentre comporterà per Finmeccanica una riduzione del 15% del debito e una plusvalenza di 250 milioni.

Il gigante nipponico rafforza la presenza in Europa dove compete con i primi tre produttori mondiali di treni - la canadese Bombardier, la tedesca Siemens e la francese Alstom.

Finmeccanica conclude, invece, una dismissione partorita 4 anni fa dal bisogno di uscire da settori in cui è troppo debole e ritardata da una serie di scandali per corruzione. Nel frattempo le agenzie di rating hanno abbassato il valore di merito dei 4,1 miliardi di debito del gruppo a junk (spazzatura).

L’accordo con Hitachi consentirà a Finmeccanica di tagliare il debito di circa il 15% o 600 milioni e dovrebbe accrescere la fiducia degli investitori nelle capacità manageriali dell’amministratore delegato Mauro Moretti. Gli analisti, tuttavia, non si aspettano nell’immediato un ritocco verso l’alto del rating.

Moretti, ex numero uno delle Ferrovie dello Stato, punta a tagliare il debito sotto i 3,5 miliardi entro il 2017, dismettere le attività non-core e a trovare un partner per la sua divisione americana per la difesa Drs Technologies.

“Con questo accordo Finmeccanica diventa un puro gruppo dell’aerospaziale, la difesa e la sicurezza”, ha detto il Chief Financial Officer Gian Piero Cutillo agli analisti precisando che la altre attività non-core ammontano a meno dell’1% dei 14 miliardi di fatturato del gruppo.

Quella fra Finmeccanica e Hitachi è l’ultima grande fusione nel settore ferroviario dopo il takeover del 2013 da 2,2 miliardi di Siemens sulla divisione di Invensys per il segnalamento ferroviario.

La concorrenza asiatica si fa sempre più aggressiva. La cinese Cnr e la rivale Csr Corp stanno lavorando a un merger che darebbe vita al primo produttore mondiale di treni con 26 miliardi di dollari di fatturato.

BATTUTI I CINESI DI INSIGMA

Per Hitachi, che ha battuto l’offerta della cinese Insigma, la parte buona dell’accordo riguarda Ansaldo Sts. La produzione di sistemi di segnalazione per il Nord America e l’Europa di Ansaldo ben si completa con quella di Hitachi dal momento che i sistemi di segnalamento giapponesi sono spesso incompatibili con quelli delle ferrovie straniere.

“L’acquisizione di queste società complementari ci consente di agire in modo globale”, ha detto l’amministratore delegato Hiroaki Nakanishi in una conferenza stampa a Tokyo.

Il prezzo di acquisto di Ansaldo Sts è pari a 9,65 euro per azione, per un totale di 773 milioni. Il corrispettivo per Ansaldo Breda, comprensivo del patrimonio immobiliare ed escluso un impianto in Sicilia e certi contratti residuali, è di 36 milioni.

“Resta da vedere quale possa essere il possibile valore negativo dei contratti residuali di Ansaldo Breda ma non c’è dubbio che l’impatto dell’intera operazione per Finmeccanica sia positivo”, ha detto Gabriele Gambarova di Banca Akros.

Il titolo Sts ha chiuso guadagnando il 6,06% a 9,37 euro, avvicinandosi al prezzo dell’offerta. La media degli ultimi sei mesi è stata pari a 8,55 euro. Finmeccanica, che nelle scorse sedute era cresciuta sull’attesa del deal, perde lo -0,91% a 10,87 euro.

Finmeccanica ha circa 5 miliardi di bond in circolazione con coupon compresi tra il 4,375% e l’8%.

Nella conference call con gli analisi, il Cfo Cutillo ha escluso la distribuzione di un dividendo straordinario Sts.

Il manager ha aggiunto “di non vedere problemi antitrust, vista la dimensione” delle attività in vendita. Il closing è previsto entro la seconda metà dell’anno

Finmeccanica è stata assistita da Ubs e Mediobanca e da Grimaldi; gli amministratori indipendenti da Equita Sim; Hitachi da Citi e Deutsche Bank e Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners.

((Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224210, Reuters Messaging: giselda.vagnoni.reuters.com@reuters.net))

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