18 febbraio 2015 / 16:58 / 3 anni fa

Abi: Unione bancaria incompleta, serve Basilea 4 per norme comuni

MILANO (Reuters) - L‘Abi chiama a raccolta le istituzioni per sollecitare il completamento rapido del percorso dell‘Unione Bancaria a fronte dell‘attuale incertezza che si traduce spesso in interpretazioni della normativa esistente restrittive dal punto di vista delle soglie minime del patrimonio.

Il presidente dell‘associazione, Antonio Patuelli, nella conferenza stampa seguita all‘esecutivo odierno, che ha ospitato il presidente della commissione affari economici e monetari del Parlamento Europeo Roberto Gualtieri, ha indicato alcune recenti novità di interpretazione della normativa “tutte tendenzialmente con assorbimento patrimoniale crescente”.

Tra queste Patuelli ha citato il trattamento del riacquisto di azioni proprie. “La novità è che bisognerà sottrarre dal capitale tutto ciò che in termini teorici può essere acquistato come azioni proprie”. Di fatto un recente orientamento Eba in materia ha stabilito che nel momento in cui si fa domanda all‘autorità per l‘avvio di un piano di buyback bisogna calcolare l‘assorbimento di capitale relativo all‘ammontare massimo acquistabile, indipendentemente dagli acquisti effettuati.

“L‘altra novità riguarda i prestiti subordinati che non valgono più per il total capital ratio ma restano comunque in piedi con costi elevati per le banche finché non ottengono l‘autorizzazione all‘estinzione anticipata”, ha aggiunto Patuelli. Per UniCredit (CRDI.MI), ad esempio, questo si è tradotto nella sottrazione dal total capital ratio di 3,5 miliardi di strumenti Tier 2 amortising in via prudenziale. Per Intesa Sanpaolo (ISP.MI) l‘analogo impatto è stimato attorno a 1,6 miliardi.

“Il primo problema dell‘Unione Bancaria è la sua incompletezza. Non si mette in discussione la strada fatta ma c‘è la necessità di completarla al più presto”, ha spiegato Patuelli.

Secondo il presidente Abi è necessario quindi avere un testo unico bancario armonizzato a livello europeo e “un quadro normativo che si stabilizzi con un piano di certezze che non faccia sì che le banche debbano tendere a un ‘più infinito’ di indicatori patrimoniali”.

“Chiediamo una Basilea 4, ovvero una Basilea 3 che è già superata e completata, implementata di tutto ciò che dia un quadro di certezze”, ha aggiunto.

Dal canto suo Gualtieri riconosce che c‘è “una forte sintonia per arrivare a un testo unico bancario europeo e come parlamento europeo c‘è la consapevolezza di una normativa complessa e in fieri” riguardante l‘Unione Bancaria.

Patuelli ha poi annunciato che al prossimo esecutivo del 18 marzo a Roma parteciperà il ministro dell‘Economia Pier Carlo Padoan. A gennaio aveva preso parte alla riunione il governatore di Bankitalia Ignazio Visco.

(Gianluca Semeraro)

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