12 febbraio 2015 / 14:33 / 3 anni fa

Banche credito cooperativo, Bankitalia punta dito contro basso livello copertura crediti deteriorati

Una bicicletta parcheggiata davanti alla sede romana della Banca d'Italia, 31 ottobre 2013. REUTERS/Alessandro Bianchi

ROMA (Reuters) - La Banca d‘Italia avverte che il livello di copertura dei crediti deteriorati delle Banche di credito cooperativo è particolarmente basso e oltre a rappresentare un rischio per la stabilità finanziaria ostacola operazioni di alleggerimento dei bilanci come le cartolarizzazioni dei Non performing loans.

E’ quanto sostiene il capo della vigilanza di via Nazionale Carmelo Barbagallo mentre il governo valuta un intervento di sistema che affronti il problema dei crediti deteriorati delle banche italiane.

“L‘aspetto di maggiore vulnerabilità delle banche locali è rappresentato dal marcato deterioramento della qualità dei prestiti, per effetto, innanzitutto, di due pesanti recessioni dell‘economia, ma anche di scelte gestionali e allocative rappresentative di un rapporto a volte non equilibrato con il territorio di insediamento”, ha detto Barbagallo in un intervento a Bolzano.

“Oltre a rappresentare un rischio per la stabilità, il basso livello di copertura condiziona la possibilità di realizzare operazioni di smobilizzo dei crediti deteriorati, liberando risorse per la crescita”.

Secondo i dati forniti da Barbagallo, nelle BCC l‘incidenza dei crediti anomali sul totale dei prestiti è salita dal 10 al 17,5% tra giugno 2011 e giugno 2014.

Negli ultimi mesi, il tasso di passaggio a sofferenza è aumentato per le BCC dal 3,6% di dicembre 2013 al 3,9%.

Nelle BCC, il tasso di copertura delle partite deteriorate, è al 33,2%, ancora molto lontano dai valori delle altre banche (42,4% per il sistema nazionale, 43,4 per le banche significative, 48 per i gruppi bancari più grandi).

Un processo di integrazione tra le 376 Bcc italiane “è un obiettivo non più rinviabile”, ha detto Barbagallo.

“Occorre favorire un sistema meno frammentato capace di superare gli svantaggi della piccola dimensione e di preservare i valori della cooperazione e della prossimità con il territorio che da sempre costituiscono il loro punto di forza”.

Alle Bcc fa capo circa il 15% degli sportelli e intorno al 6% dell‘attivo complessivo del sistema.

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