10 febbraio 2015 / 07:49 / 3 anni fa

Borse Europa, indici da piatti in calo, pesa greggio, cautela su Grecia

LONDRA (Reuters) - I mercati azionari europei si muovono tra la parità e il ribasso oggi, con i titoli legati all‘energia che risentono del nuovo calo dei prezzi del greggio per via dei timori sulla diminuzione della domanda di petrolio in Cina.

Alle 11,39 italiane lo STOXX Europe 600 Oil and Gas index

perde l‘1,23% dopo che il Brent è calato sotto 58 dollari a barile, a causa dei timori sollevati dai dati sull‘inflazione in Cina, seconda economia mondiale. L‘indice paneuropeo FTSEurofirst 300 si posiziona poco sopra la parità a 1481,29 punti (+0,09%).

Alla stessa ora le piazze nazionali sono miste, con lo spagnolo Ibex che guadagna lo 0,43%, l‘FTSE 100 che cede lo 0,43%, il CAC 40 che segna un +0,31%, mentre il DAX sale dello 0,18.

“E’ difficile vedere una grossa ripresa dei prezzi petroliferi a breve termine dato che la crescita è limitata nelle attuali condizioni dall‘enorme eccesso di scorte”, dice Peter Dixon, equity strategist di Commerzbank, aggiungendo che i titoli petroliferi continueranno a riflettere i movimenti dei prezzi dell‘energia.

La borsa greca intanto si è parzialmente ripresa, dopo aver perso oltre il 10% nelle tre precedenti sedute, con l‘indice nazionale ATG che oggi segna +2,5%.

Ma gli investitori restano cauti rispetto alla Grecia e i partner dell‘eurozona continuano a seguire la politica del rischio calcolato, mentre il premier Alexis Tsipras insiste che il suo paese non intende rinnovare il bailout e la Germania non darà altri soldi senza un programma di riforme.

Il ministro greco della Difesa Panos Kammenos ha detto che se la Grecia non riuscisse a raggiungere un nuovo accordo sul debito con la zona euro, potrebbe sempre cercare aiuto altrove, citando la Russia o la Cina come possibili partner.

Il presidente della Commissione Europea ha avvertito i greci di non dare per scontato che l‘Eurozona accolga le richieste di Tsipras.

Tra gli altri titoli in evidenza oggi:

BP, BG Group e Royal Dutch Shell registrano diffuse perdite, mettendo sotto pressione tutto il mercato.

Swiss bank UBS perde oltre il 3% dopo aver lanciato un warning sull‘impatto dell‘aumento del franco svizzero e dei tassi di interesse negativi in Svizzera ed eurozona. Il calo di UBS è avvenuto nonostante la promessa della banca del più grande dividendo agli azionisti dai tempi della crisi finanziaria e l‘annuncio di un “solido avvio” nel 2015.

Il fabbricante di sistemi di video sicurezza Axis AB guadagna quasi il 50% dopo la giapponese Canon ha detto che ha in programma di acquistare la società svedese per circa 23,6 miliardi di corone svedesi, allo scopo di estendere le proprie attività ai prodotti legati alla sorveglianza.

Il produttore francese di pneumatici Michelin perde il 4,5% dopo aver registrato un calo dei profitti sulle vendite dell‘8,5% nel 2014, mancando le previsioni. L‘azienda si è impegnata a rafforzare il taglio dei costi.

Raiffeisen Bank International sale del 6,5% dopo aver annunciato l‘intenzione di vendere le attività in Polonia e Slovenia e ridurre quelle in Russia, nell‘ambito di una ristrutturazione radicale del bilancio.

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