5 febbraio 2015 / 11:51 / tra 3 anni

Borsa Milano negativa, pesano ribassi banche, male Enel e Telecom

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude negativa ma sopra i minimi la seduta odierna, grazie al rimbalzo del greggio e alle stime Ue sulla crescita dell‘Italia che hanno controbilanciato l‘impatto negativo della decisione a sorpresa della Bce di non accettare più titoli di stato greci come collaterale ai finanziamenti delle banche del paese.

L'ingresso della borsa di Milano, 18 marzo 2013. REUTERS/Alessandro Garofalo

“Un leggero ritracciamento del mercato ci sta in attesa di conoscere quali saranno i risultati delle banche nei prossimi giorni”, osserva un trader.

L‘indice FTSE Mib cede lo 0,59%, l‘Allshare lo 0,46%. Il benchmark euroepo l‘indice Eurofirst300 è invariato. Volumi intorno ai 3 miliardi di euro.

Spicca il netto ribasso di ENEL (-2,97%) sulle indiscrezioni di un collocamento del 5-6% da parte del Tesoro in tempi brevi. Una fonte vicina alla vicenda ha dichiarato che i consulenti del Tesoro stanno monitorando i mercato da inizio anno ma al momento non c‘è alcuna indicazione sui tempi. Giù anche ENEL GREEN POWER che cede il 2,9% “nonostante l‘annuncio di risultati ieri in linea con le stime”, osserva un trader.

Positiva ENI che guadagna l‘1,7% in linea con l‘andamento del comparto oil&gas europeo.

Male TELECOM (-3,54%) in un settore europeo poco mosso (-0,33%). “La discesa di Fossati sotto il 2% non è un bel segnale soprattutto soprattutto perché ha registrato una minusvalenza e le ha vendute in un momento di fermento per il settore”, spiega il trader.

Negativi i bancari. “La riforma delle popolari avrà degli intralci ma alla fine andrà in porto e questo aprirà scenari interessanti soprattutto per alcune”, dice un trader. Lieve ribassi per POP MILANO e BANCO POPOLARE, fa peggio UBI BANCA (-1,39%) indiziata per un‘integrazione con MPS che perde l‘1,57%. Il settore sta soffrendo la debolezza di BNP Paribas dopo i conti del 2014.

YOOX cede il 2,1% dopo i conti preliminari del 2014. Alcuni analisti sollevano timori sulla dinamica del rublo e l‘impatto sui conti della società. JP Morgan ha tagliato il target price a 23 euro da 24 con giudizio ‘overweight’.

Positiva FINMECCANICA(+1,67%), mentre FINCANTIERI è piatta dopo la smentita categorica alle indiscrezioni stampa su trattative per la compravendita delle quote in Oto Melara e Wass.

Fra i minori vola a +7,24% MERIDIE dopo il 21% di ieri e nonostante oggi siano inibiti gli ordini senza limite di prezzo. Fanno meglio ERGYCAP (+19,54%) e AEDES (+16,24%).

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