19 gennaio 2015 / 14:07 / tra 3 anni

Banche, si inverte trend impieghi ma cresce ancora rischio credito

ROMA (Reuters) - Il segno negativo che finora ha caratterizzato il trend degli impieghi bancari a famiglie e imprese si è interrotto con i dati di dicembre 2014 che mostrano un incremento, pur limitato allo 0,1%, ma comunque miglior risultato da aprile del 2012.

Banconote di euro al bancomat. REUTERS/Thomas Hodel

Questa inversione della tendenza negativa, che andrà confermata nei prossimi mesi, è sostenuta anche dai dati positivi delle nuove erogazioni di credito per le imprese, per i mutui e per il credito al consumo, ha detto il vicedirettore generale dell‘Abi Gianfranco Torriero illustrando il rapporto mensile di gennaio in una conference.

“C‘è invece ancora una carenza significativa di domanda per investimenti”, ha aggiunto citando a sostegno le parole del presidente della Confindustria Giorgio Squinzi secondo il quale il problema è vedere se le imprese hanno veramente bisogno di liquidità per gli investimenti, perché grandi percentuali della capacità produttiva sono inutilizzate.

I flussi sostengono però la convinzione che si sia svoltato l‘angolo. I nuovi finanziamenti alle imprese “per un importo unitario fino ad un milione di euro hanno segnato nei primi undici mesi del 2014 un incremento su base annua di +2,2%”. Crescono i nuovi mutui casa (+31,2%) nei primi 11 mesi 2014 e nuove erogazioni di credito al consumo (+10,2%) annuo a sempre a novembre.

I tassi del restano sono e restano molto bassi. Quelli medi sul totale dei prestiti sono al 3,61% a dicembre, meno del 3,65% di novembre e lontanissimo dal 6,18% pre crisi a fine 2007.

E’ al minimo da agosto 2010 “il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese che si è ridotto al 2,48%”.

Non cambia invece il quadro negativo per il crescente rischio di credito. A novembre le sofferenze lorde sono salite sopra 181 miliardi e in rapporto agli impieghi sono al 9,5%. Quelle nette sono arrivate a 84,8 miliardi a novembre e al 4,67% sugli impieghi.

Resta infine immutato il trend sulla raccolta, nel complesso negativa a fine dicembre dell‘1,6% annuo, con le obbligazioni che sono scese del 13,8% e i depositi saliti del 3,55%.

(Stefano Bernabei)

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