19 gennaio 2015 / 11:39 / tra 3 anni

Btp salgono su attesa mosse Bce, titolo 10 anni tocca nuovo minimo da euro a 1,63%

MILANO (Reuters) - - Mercato obbligazionario italiano in rialzo questa mattina, su nuovi minimi dall‘introduzone dell‘euro, in un mercato ormai dominato dall‘attesa per il lancio del programma di quantitative easing da parte della Bce.

Se il mercato dà quasi per certo l‘annuncio nel meeting di politica monetaria di questa settimana, incertezza resta su struttura e dettagli del programma. In particolare le questioni centrali appaiono quella dell‘importo e quella di un eventuale compromesso relativo alla ripartizione del rischio tra Bce e singole banche centrali, su cui si continua a trattare per superare le resistenze tedesche.

Secondo quanto riporta Unicredit in una nota pubblicata stamattina le aspettative di mercato sono per un importo del QE di 500 milioni.

“Riteniamo che il QE sarà almeno di tale entità, ma che la Bce potrebbe decidere di non indicare uno specifico target e di dichiarare invece che acquisterà l‘ammontare necessario a raggiungere il livello di bilancio desiderato” spiega la nota. “L‘annuncio avrà probabilmente un effetto di spinta al ribasso sui rendimenti dei Bund e di restringimento degli spread periferici”.

In apertura di una seduta dai volumi contenuti - anche per la giornata festiva sulle piazze Usa - il tasso sul benchmark decennale italiano è sceso fino al nuovo minimo dall‘introduzione dell‘euro dell‘1,63%, per poi risalire fino a 1,67%.

“Il mercato continua a salire: a fine mattinata si è fermato un po’, c‘è qualche voce di un sindacato spagnolo, ma ovviamente la questione resta il QE”, afferma un trader da Milano.

ATTESO ‘STEEPENING’ PER CURVA ITALIANA

Da segnalare in apertura un nuovo minimo, al 3,10%, anche per il trentennale italiano, che ha archiviato completamente le pressioni della scorsa settimana legate al collocamento via sindacato del nuovo benchmark settembre 2046, per 6,5 miliardi di euro.

Lo spread tra Btp e Bund decennali è a sua volta scivolato fino 121 pb, dai 126 della chiusura di venerdì, riportandosi in vista dei minimi di inizio dicembre (117 pb, il livello più basso da maggio 2010), toccati subito dopo l‘ultimo meeting Bce.

“La mia aspettativa è che la Bce farà, se non di più, meglio di quanto il mercato si aspetta: questa volta la Bce si muoverà per ottenere il risultato, ovvero portare i tassi fino alla scadenza tre anni a zero in tutta Europa, non solo in Germania” prosegue il trader. “Di conseguenza ci sarà un movimento di appiattimento della curva piuttosto forte sul tratto 4-10 anni”.

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