19 gennaio 2015 / 09:09 / 3 anni fa

Borsa Milano chiude in rialzo trainata da popolari, debole Eni

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in rialzo di oltre l‘1% sostenuta dal rally delle banche popolari, sulle attese per l‘abolizione del voto capitario che innesca a sua volta aspettative di un‘ondata di fusioni e acquisizioni nel settore.

Un trader osserva l'andamento di un titolo su uno schermo. REUTERS/Brendan McDermid

Più in generale il mercato attende l‘incontro di giovedì della Bce, che potrebbe decidere di avviare un piano di acquisto di bond governativi per sostenere l‘economia della zona euro.

Tornando al caso specifico dell‘Italia, una bozza di un provvedimento sulla concorrenza prevede l‘abrogazione tout court dell‘articolo 30 del Testo unico bancario (dlgs 385 1993), che discipina i soci delle banche popolari. La bozza potrebbe essere inserita nell‘Investment Compact che sarà probabilmente discussa domani dal Consiglio dei ministri.

Secondo gli analisti, l‘abolizione del voto capitario porterebbe a un cambiamento radicale nella governance degli istituti che favorirebbe processi di concentrazione.

Equita scrive che il consolidamento del settore “potrebbe portare a un upside superiore al 20%, attualmente non incorporato nei multipli”.

L‘indice FTSE Mib ha terminato la seduta in rialzo dell‘1,17%, l‘AllShare dell‘1,25%, il Mid Cap dell‘1,92%. Volumi per 3 miliardi di euro, nonostante la chiusura di Wall Street per festività. L‘indice europeo Eurofirst segna +0,14%.

In evidenza le popolari, in particolare POP MILANO, con un rialzo del 14,89%, seguita da UBI BANCA (+9,68%), BANCO POPOLARE (+8,33%) e POP EMILIA (+8,51%). Balzano anche gli istituti più piccoli come CREDITO VALTELLINESE e POP ETRURIA LAZIO.

In rialzo anche MPS e CARIGE, sempre sull‘ipotesi M&A. Equita non esclude “che l‘obiettivo della riforma possa essere quello di agevolare il consolidamento di Mps e Carige”.

SALVATORE FERRAGAMO ha guadagnato il 4,25% dopo che l‘AD Michele Norsa ha detto che la società ha registrato a dicembre vendite superiori alle previsioni di budget.

Tra i titoli del lusso, acquisti anche su TOD‘S.

ENI debole dopo il rimbalzo delle ultime sedute, in un mercato che continua a guardare ai prezzi del greggio. Intorno alle 17,30 il futures sul Brent cede circa il 2% a 49,15 dollari. Debole anche SAIPEM. Lo stoxx europeo dei titoli energetici cede lo 0,4%.

Negativa CNH INDUSTRIAL (-1,53%), seguita a breve distanza da EXOR (-1,03%).

Tra i titoli a minore capitalizzazione, ACOTEL balza del 17%, con volumi pari a oltre 13 volte la media giornaliera delle ultime cinque sedute. Già venerdì il titolo era salito del 9%, dopo i recenti minimi.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below