January 15, 2015 / 11:10 AM / 3 years ago

Btp poco mossi, ordini oltre 10 miliardi per nuovo 30 anni

MILANO (Reuters) - - Secondario italiano poco mosso in tarda mattinata, in linea con buona parte della periferia, in una seduta volatile che ha visto il Tesoro collocare via sindacato il nuovo Btp a 30 anni.

Con il libro degli ordini che si appresta a chiudere, Via XX Settembre ha raccolto oltre 10 miliardi di euro per il nuovo benchmark, con scadenza settembre 2046, con un rendimento sceso a 6 punti base sopra quello del vecchio trentennale di riferimento - il settembre 2044 - (8/10 pb la guidance iniziale di ieri sera), secondo quanto riferisce a Reuters una fonte vicina all’operazione.

“Il Tesoro apporofitta dei tassi bassi per posizionarsi su una parte della curva dove il premio è piu alto sperando di attirare investirori a caccia di rendimento”, sintetizza lo strategisti di Ig, Vincenzo Longo.

A portare un certo scompiglio sui mercati - in particolare valutario e azionario - l’inattesa decisione della Banca centrale svizzera di abolire il plafond di 1,20 fissato tre anni fa per il cambio contro euro e di ridurre i tassi di mezzo punto percentuale a -0,75%. In seguito all’annuncio dell’istituto centrale elvetico, il cambio euro/franco svizzero è scivolato da poco sopra quota 1,20 fino ad un minimo di 0,805. Il cross euro/dollaro è sceso in mattinata anche sotto quota 1,17, con un minimo a 1,1674. Analogamente i listini europei si sono portati in territorio negativo per poi recuperare.

Sul fronte obbligazionario, l’impatto maggiore si è registrato sul rendimento del Bund che, a ridosso dell’annuncio, ha toccato un nuovo minimo storico a 0,405% su piattaforma TradeWeb.

“In generale l’obbligazionario periferico continua ad aspettarsi l’intervento della Bce in termini di quantitative easing al meeting del prossimo 22 gennaio. In questo senso si può leggere anche la decisione della Banca centrale svizzera di stamane: il taglio dei tassi avvalora l’ipotesi di un intervento Bce in termini di QE a breve. L’istituto centrale elvetico ha anticipato la manovra di Francoforte per evitare di farsi trovare impreparato, spingendosi verso toni accomodanti”, spiega Longo.

Intanto in tarda mattinata, il differenziale di rendimento tra benchmark tedeschi e italiani sul tratto a 10 anni scambia a 133 punti base (dai 131 della precedente chiusura) e, in parallelo, in tasso del 10 anni si attesta a 1,738% (da 1,736% del finale di seduta di ieri quando ha toccato un nuovo minimo storico a 1,711%).

Sul fronte del primario attiva la Spagna che in mattinata ha collocato 4,677 miliardi di euro in titoli in scadenza nel 2017, nel 2020 e nel 2022, con tassi in calo.

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