15 gennaio 2015 / 10:50 / tra 3 anni

Borsa Milano al galoppo dopo Snb su franco, in evidenza energia ed export

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in netto rialzo una seduta segnata dalla decisione della banca centrale svizzera di svincolare il franco dall‘euro.

Un trader al lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

Tradizionalmente tranquillo e stabile ai limiti della noia, l‘apparato economico-finanziario rossocrociato ha subìto un autentico choc, che si è trasmesso a tutti i mercati mondiali.

Dopo una fase di studio, quasi interdetto dalla sorpresa proveniente dal vicino elvetico, il listino milanese si è poi messo a correre. Gli operatori spiegano il rally soprattutto interprentando la decisione della banca centrale svizzera (Snb) come un preludio al QE della Bce.

“La Snb”, spiega il broker di una sim, “ha acquistato circa 200 miliardi di euro per non consentire al franco di salire oltre quota 1,2 nel cross con la moneta unica e ha in cassa circa 200 miliardi di dollari. Ora si fa carico di una perdita immediata di 40 miliardi (ne aveva guadagnati 38 miliardi nel 2014), ma evita di incassarne una ben più ampia se costretta a comprare euro per evitare che si deprezzi dopo il QE”. In sintesi, secondo il broker, la mossa della Snb “è positiva per l‘Italia e gli altri paesi che esportano molto e hanno un indebitamento elevato”.

In chusura, l‘indice FTSE Mib ha guadagnato il 2,36%, l‘AllShare il 2,15% e il Mid Cap lo 0,72%.

Volumi per un controvalore di circa 3,8 miliardi di euro.

Rimbalzo dei petroliferi: in volo ENI (+3,7%), in direzione opposta SAIPEM (-1,01%), su cui hanno pesato i rischi legati all‘indagine in Algeria.

In scia altri energetici, come TENARIS (+4%), ENEL (+4,09%) e TERNA (+2,42%).

ATLANTIA galvanizzata (+4,56%) sulla prospettiva di una cessione fino al 30% di AdR.

Finanziari complessivamente positivi: il paniere delle banche è avanzato del 2,01%, con INTESA SANPAOLO (+2,93%) molto più baldanzosa di UNICREDIT (+1,2%).

Cauti gli assicurativi (UNIPOLSAI +1,01% e GENERALI +1,07%) e il risparmio gestito (AZIMUT -0,22% e MEDIOLANUM +1,46%).

Brillanti le società che beneficiano dell‘indebolimento dell‘euro (e del rafforzamento del dollaro): MONCLER +5,8%, FINMECCANICA +3,55%, YOOX +3,03% e LUXOTTICA +2,16%. Fuori dal paniere principale si segnalano, tra le aziende orientate all‘export, le performance di EUROTECH (+8,02%), BIESSE (+4,47%) e DATALOGIC (+5,17%).

WORLD DUTY FREE tonica (+3,06%) nel giorno della presentazione del piano industriale.

Tra le small e mid cap, PIQUADRO (+3,91%) ha festeggiato i risultati dei primi nove mesi dell‘esercizio.

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