14 gennaio 2015 / 08:38 / tra 3 anni

Borsa Milano in calo con Europa e Wall Street, vendite su petroliferi

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude in ribasso una seduta volatile che ha visto le borse europee e Usa sotto pressione sui timori di un rallentamento dell‘economia globale e sulla debolezza del petrolio.

L'ingresso della Borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

La borsa milanese ha fallito il tentativo di consolidare il rimbalzo della vigilia nonostante l‘implicito via libera della Corte di Giustizia Ue al quantitaive easing delle Bce aveva inizialmente spinto tutto l‘azionario europeo in questa direzione.

Le attese di un Qe al prossimo meeting della Bce del 22 gennaio si rafforzano ma restano alte le incertezze sulla struttura dell‘operazione. Nel pomeriggio i dati macro Usa peggiori del previsto hanno ulteriormente indebolito le borse.

“E’ un mercato molto volatile e pieno di variabili incerte, come le prossime elezioni in Grecia e il quantitative easing della Bce”, commenta un‘operatrice.

Su quest‘ultimo fronte “dipende da come verrà strutturato e a mio parere anche il timing è incerto. Draghi farebbe meglio ad annunciarlo il 22 gennaio e tenersi così le mani libere per fronteggiare eventuali problemi con la Grecia”, aggiunge.

Sul sentiment generale di mercato l‘operatrice ricorda inoltre il taglio delle stime di crescita globale da parte delle Banca Mondiale. “Probabilmente farà lo stesso il Fondo Monetario Internazionale”.

L‘indice FTSE Mib chiude in calo dell‘1,59% e l‘AllShare dell‘1,41% a fronte di un ribasso dell‘1,49% dell‘indice benchmark europeo FTSEurofirst 300.

Volumi sull‘azionario milanese per un controvalore di circa 2,58 miliardi di euro.

Seduta in lettera su petroliferi che non arrestano la discesa. ENI perde il 2,95%, TENARIS il 2% mentre SAIPEM ferma il calo allo 0,86% in un contesto europeo che vede i petroliferi perdere il 2,65% sulla perdurante discesa dei prezzi del greggio.

In scia altri energetici, come PRYSMIAN (-3%), ENEL GREEN POWER (-2,85%), SNAM (-2,48%) e TERNA (-2,47%).

Pesanti anche i costruttori, in particolare BUZZI UNICEM in fondo al listino con -4,75% a 9,63 euro avvicinandosi ai minimi del 16 ottobre scorso di 9,45 euro.

Tengono i bancari aiutati da un nuovo minimo storico dei tassi sul Btp decennale. INTESA SANPAOLO cede lo 0,17%. Bene POPOLARE MILANO (+1,77%), titolo bancario tra i favoriti di Equita Sim che caldeggia “un remake” della fusione con POP EMILIA ROMAGNA. In evidenza anche UBI, in rialzo dello 0,46%.

Rimbalza CARIGE in rialzo del 3,6%.

Fuori dal paniere principale, comprata MAIRE TECNIMONT: ieri ha annunciato la convocazione di un‘assemblea straordinaria per l‘introduzione del voto maggiorato.

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