12 gennaio 2015 / 17:03 / 3 anni fa

Borsa Milano chiude in rialzo, Saipem cede 9,7%, bene automotive

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in rialzo di circa un punto percentuale dopo un breve passaggio in territorio negativo sulla scia del calo dei titoli energetici e dell‘apertura in ribasso di Wall Street.

La riduzione delle perdite degli indici americani ha favorito la ripresa del FTSE Mib, sostenuta anche dai titoli dell‘automotive e da quelli delle due principali banche italiane.

Il settore energetico continua a risentire della discesa dei prezzi del greggio, con il Brent ormai sceso sotto i 48 dollari al barile.

Più in generale il clima sui mercati rimane prudente in attesa della prossima riunione della Bce e delle elezioni in Grecia.

L‘indice FTSE Mib ha archiviato la seduta in rialzo dello 0,95%, l‘Allshare dello 0,79%. Volumi per circa 2,3 miliardi di euro.

SAIPEM ha lasciato sul terreno il 9,71%, risentendo della discesa del greggio, del taglio da parte di alcuni broker e del profit warning di Lamprell.

TENARIS ha perso il 2,56%, mentre ENI sul finale è riuscita a recuperare e chiudere a +0,51%.

In evidenza il comparto automotive, in sintonia con lo stoxx europeo. CNH guida il FTSE Mib con un rialzo del 3,27%, seguita a breve distanza da PIRELLI (+2,78%). FIAT CHRYSLER è salita del 2,52%: oggi la casa automobilistica ha annunciato il rientro di tutti i 5.418 lavoratori in cassa integrazione allo stabilimento di Melfi e oltre 1.000 nuovi posti di lavoro nei prossimi tre mesi, grazie alle buone vendite dei modelli prodotti. EXOR è avanzata del 2,25%.

Bancari in ordine sparso. Gran parte delle popolari hanno chiuso la seduta sotto la parità. “Il timore - spiega un trader - è che le nuove richieste di ratio minimi della Bce possano rendere necessari nuovi aumenti di capitale”. MPS cede il 2,61%, BANCO POPOLARE il 2,03%. INTESA SANPAOLO ha registrato un rialzo del 2,2% e UNICREDIT dell‘1,18%.

CARIGE ha lasciato sul terreno l‘11,65% dopo l‘impugnazione da parte di Consob del bilancio 2013. Secondo gli analisti i rilievi della commissione non hanno impatti sul capitale ma la notizia offre lo spunto per realizzi su una performance da inizio anno positiva di oltre il 18%.

BANCA ETRURIA ha perso il 4,43%: nel weekend la banca ha annunciato che il Tier 1 ratio è sotto il minimo del 6% previsto dalla normativa per il 2015.

Ben comprata ATLANTIA (+2,79%) sulle indiscrezioni stampa di un‘apertura a investitori anche del capitale di Autostrade per l‘Italia. Un‘operazione che “ha senso” - secondo un analista - “visto l‘atteso incremento dei dividendi che il gruppo pagherà nei prossimi anni”.

Debole CEMENTIR (-7,82%) dopo l‘annuncio della convocazione di un‘assemblea per la delega ad aumentare il capitale di 300 milioni nei prossimi cinque anni. “Da verificare se l‘aumento rappresenti al momento solo un‘opzione oppure è connesso a un progetto concreto già in fase di studio”, commenta Giuseppe Mapelli di Equita sim.

Astaldi ha guadagnato il 2,33%. Secondo un giornale la società intende accelerare sul fronte cessioni per abbassare il debito e non si esclude che la famiglia, che oggi controlla il 52,2%, possa ridurre la propria quota aprendo a nuovi soci.

Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224245, Reuters Messaging: francesca.piscioneri.reuters.com@reuters.netSul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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