9 gennaio 2015 / 12:12 / 3 anni fa

Greggio, Brent ancora in calo, nessun segnale taglio produzione

Veduta di una raffineria vicino a Istanbul. REUTERS/Osman Orsal

LONDRA (Reuters) - Le quotazioni del Brent sono in moderato calo, a chiusura di una settimana che si annuncia come la settima consecutiva con il segno meno.

Scivolati sino ai minimi dal 2009, i prezzi dei contratti di riferimento non accennano a rialzare la testa.

L‘Arabia Saudita e gli altri paesi membri dell‘Opec dell‘area del Golfo mostrano di non voler tagliare la produzione per rilanciare i prezzi, sebbene la domanda evidenzi segnali di debolezza. L‘inflazione cinese vicina ai minimi da cinque anni rappresenta un ulteriore sintomo del rallentamento dell‘economia del colosso asiatico.

Intanto, si susseguono le revisioni, da parte degli analisti settoriali, delle previsioni sulle quotazioni nel 2015. Bnp Paribas ha tagliato la stima su Brent e Wti di oltre dieci dollari al barile, rispettivamente, a 60 e 55 dollari.

Attorno alle 11,40 italiane, il futures sulle consegne di Brent si attesta a 50,60 dollari il barile (-0,36 dollari), dopo aver oscillato fra 50,32 e 51,44 dollari. Il contratto di riferimento sul greggio leggero Usa perde 0,09 dollari, a 48,70 dollari il barile, dopo aver oscillato tra 48,60 e 49,61 dollari.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below