9 gennaio 2015 / 08:48 / 3 anni fa

Borsa Milano pesante su realizzi, banche a picco, male Enel ed Eni

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in netto ribasso una seduta nervosa, caratterizzata dalle prese di beneficio dopo il rally di ieri.

Operatori di borsa a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

Il tentativo di portare il listino in positivo dopo la pubblicazione del dato sulla creazione di posti di lavoro negli Usa a dicembre è naufragato in seguito all‘avvio zoppicante di Wall Street.

Così, gli investitori, dicono i trader, non hanno trovato motivi fondamentali per proseguire l‘ondata di acquisti del giorno precedente, alimentata dall‘attesa per un intervento straordinario della Bce. Anzi, le prese di beneficio hanno fatto scattare livelli tecnici che hanno amplificato il movimento ribassista.

In chusura, l‘indice FTSE Mib ha perso il 3,27%, l‘AllShare il 2,97% e il Mid Cap lo 0,84%.

Volumi per un controvalore di circa 3,2 miliardi di euro.

Protagonisti della corsa di ieri, i finanziari sono stati penalizzati dai realizzi: il paniere delle banche è arretrato del 4,86%, con INTESA SANPAOLO (-4,05%) e UNICREDIT (-5,49%) a scandire il ritmo. MONTEPASCHI (-8,63%) bersagliata dalle vendite dopo il balzo di ieri, effetto delle speculazioni legate all‘aumento di capitale di Banco Santander. In scia BANCO POPOLARE (-7,47%), UBI (-5,14%), POPOLARE EMILIA ROMAGNA (-6,68%), MEDIOBANCA (-4,79%) e MEDIOLANUM (-3,51%). Fuori dal paniere principale, prosegue la corsa solitaria di CARIGE: +1,91%.

Male anche gli assicurativi (UNIPOLSAI -3,54% e GENERALI -2,11%), nonché AZIMUT (-1,93%) nel giorno in cui ha annunciato l‘acquisizione del 50% della brasiliana LFI Investimentos.

I petroliferi non arrestano la discesa: in lettera SAIPEM (-3,45%) ed ENI (-3,75%). In scia altri energetici, come ENEL (-5,05%), ENEL GREEN POWER (-2,83%) e SNAM (-2,69%).

Gli operatori segnalano la forza relativa delle società avvantaggiate dalla debolezza del dollaro, come FCA (-0,45%), WORLD DUTY FREE (+0,98%) e AUTOGRILL (-1,02%).

Prosegue la ripresa dei titoli del lusso: MONCLER +2,36%, TOD‘S +0,41%, FERRAGAMO -1,06% e YOOX +0,06%.

Colpite dalle vendtie CNH INDUSTRIAL (-3,54%) e TELECOM ITALIA (-2,34%).

Fuori dal paniere principale, ACOTEL (+4,79%) galvanizzata dalla cessione, da parte della controllata Noverca, di 170.000 clienti a Tim.

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