January 5, 2015 / 12:37 PM / in 3 years

Btp in calo con Bund dopo volo seduta venerdì, attesa dati inflazione

MILANO (Reuters) - Si vede una tendenza al rialzo dei rendimenti sul secondario italiano, e in generale sui titoli di Stato della zona euro, dopo i minimi toccati venerdì sulla scia delle dichiaraizoni rilasciate dal governatore Bce Mario Draghi.

“È un tentativo di rialzo dei rendimenti, ma si tratta per lo più di prese di profitto dopo il recente rally”, dice Vincenzo Longo, strategist di Ig.

In un’intervista al quotidiano tedesco Handelsblatt pubblicata venerdì, Draghi ha fatto riferimento alla prospettiva di un ‘quantitative easing’ da parte della Bce sui governativi. Questo ha dato slancio alla prima seduta dell’anno, che ha visto i future sui decennali di riferimento italiano e tedesco toccare i massimi di contratto rispettivamente a 137,00 e 156,57 e i rendimenti dei titoli toccare minimi record.

“Sul mercato regna adesso l’attesa del meeting della Bce in agenda il 22 gennaio, ci si aspetta un annuncio dell’estensione del ‘quantitative easing’. Con particolare attenzione si guarderà anche ai dati sull’inflaizone tedesca in dicembre, che verranno pubblicati oggi, e a quelli sull’inflazione della zona euro, in calendario mercoledì”, dice ancora Longo.

Lo strategist ricorda che Draghi, nell’intervista all’Handelsblatt, ha osservato come i rischi di deflazione, pur restando relativamente limitati, siano tuttavia aumentati negli ultimi sei mesi. Stando ai dati già pubblicati provenienti da diversi Lander tedeschi, l’inflazione in Germania ha registrato un ulteriore rallentamento in dicembre. Questo non fa che accrescere le pressioni sulla Bce affinché annunci nuove misure non convenzionali al meeting del 22.

Per quanto riguarda le cifre relative all’inflazione della zona euro in dicembre attese per mercoledì, le previsioni sarebbero per un altro rallentamento in termini tendenziali, con attese di un -0,1%. “Ma è chiaro che un dato inferiore alle attese proveniente oggi dalla Germania potrebbe determinare un rafforzamento delle attese di un’inflazione debole della zona euro, quindi della aspettative di ‘QE’ e di conseguenza un rialzo dei titoli di Stato”, dice ancora Longo.

Venerdì il decennale italiano aveva aggiornato i minimi storici a 1,756% e il Bobl aveva visto per la prima volta un rendimento negativo, fino a 0,007%.

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