5 gennaio 2015 / 07:49 / tra 3 anni

Borse Asia negative, brilla Shanghai

5 gennaio(Reuters) - Seduta negativa per l‘azionario asiatico quella odierna, con i sondaggi che mostrano un manifatturiero debole che hanno spinto in basso i titoli e fatto scendere i prezzi del greggio ai minimi da cinque anni e mezzo.

I mercati europei sono attesi in calo in apertura di seduta; l‘euro è sceso ai minimi da quasi nove anni contro il dollaro, mentre gli investitori scommettono sul quantitative easing da parte della Banca centrale europea.

In un‘intervista con il quotidiano finanziario tedesco Handelsblatt pubblicata venerdì, il presidente della Bce Mario Draghi ha dichiarato che il rischio che la banca centrale non adempia al mandato di preservare la stabilità dei prezzi è più alto rispetto a un anno fa.

“Il mercato ha interpretato le sue parole come il segno che è pronto ad adottare il quantitative easing”, commenta Shin Kadota, capo forex strategist di Barclays a Tokyo.

Gli economisti prevedono che i dati sull‘inflazione nell‘eurozona mercoledì mostreranno che a dicembre i prezzi sono scesi dello 0,1%, il primo calo dal 2009.

Ad alimentare la pressione sulle banche centrali, perché implementino misure di stimolo, hanno contribuito i sondaggi sul manifatturiero della settimana scorsa, che mostrano in Europa come in Asia aziende impegnate a lottare per la crescita. Persino negli Stati Uniti il ritmo di crescita del manifatturiero è rallentato oltre le attese a dicembre.

Intorno alle 8,30 italiane l‘indice Msci dell‘area Asia-Pacifico, che non comprende Tokyo, perde lo 0,67% circa a 465,60 punti. L‘indice giapponese Nikkei ha chiuso la prima seduta del 2015 in calo dello 0,2%.

In controtrend SHANGHAI che ha chiuso a +3,6% a 3.350,52 punti, massimo dall‘agosto 2009, trainata dal rimbalzo dei titoli immobiliari, con gli investitori che hanno accolto favorevolmente le innovazioni in materia di mutui a Pechino e Guangzhou inotrodotte a sostegno del settore. Poly Real Estate Group ha guadagnato il 9,98%, China Vanke il 7,3%.

Molto bene anche i titoli legati al carbone: oltre dieci compagnie minerarie - comprese Shanxi Xishan Coal and Electricity Power, Yongzhou Coal Mining Company e Datong Coal Industry - hanno raggiunto il limite giornaliero di +10%.

HONG KONG è in calo, in linea con le borse dell‘area. Il titolo Melco Crown Entertainment perde oltre il 3% dopo che l‘operatore di casino venerdì ha annunciato il progetto di ritirare la quotazione a Hong Kong. Prada segna +0,57%.

SEUL e TAIWAN hanno chiuso in calo rispettivamente dello 0,6% e dello 0,4%.

SYDNEY ha chiuso la seduta in aumento dello 0,3%, grazie al rimbalzo del prezzo del minerale di ferro che ha arginato la debolezza delle materie prime.

In leggero aumento MUMBAI.

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