29 dicembre 2014 / 12:07 / tra 3 anni

Btp in calo con periferia, pesa Grecia, in asta sale tasso Bot

MILANO - Il secondario italiano viaggia in territorio negativo, in linea con la periferia, in una seduta in cui ha pesato la mancata elezione del presidente della Repubblica in Grecia, che apre la strada al voto anticipato, e che ha visto un tasso in leggero rialzo, al massimo da fine ottobre, nell‘asta del Bot semestrale.

Il fallimento nell‘elezione del nuovo capo dello Stato ad Atene, che pur ha avuto un impatto più marcatamente negativo sui mercati azionari - in particolare sulla Borsa di Atene che in tarda mattinata perdeva quasi l‘11% - è stato anche alla base della correzione vista sull‘obbligazionario.

Immediatamente dopo il risultato del voto ellenico, il differenziale di rendimento tra Btp e Bund sul tratto a 10 anni è arrivato a toccare i 147 punti base dai 135 dell‘ultima chiusura, per scendere attorno alle 12,40 a 143 pb. In parallelo in tasso del decennale italiano saliva fino al 2,03% per poi riportarsi al l‘1,999% dall‘1,944% dell‘ultima chiusura.

Poco dopo il risultato del voto greco, il tasso del Bund decennale ha toccato un nuovo minimo allo 0,565% mentre il rendimento del decennale greco si è portato sopra il 9%.

“L‘obbligazionario italiano, seguendo la periferia, allarga rispetto alla Germania, siamo in fase pre-asta ma alla base di questo movimento non c‘è una ragione relativa solo all‘Italia. Non credo che, nemmeno alla luce del risultato del voto greco, Atene costituisca un problema per l‘Europa: ormai si va a elezioni, vinca chi deve vincere e vedremo che farà con la Troika”, spiega un trader di una primaria banca italiana.

Intanto il premier greco Antonis Samaras ha detto che domani si recherà dal presidente della Repubblica per chiedere lo scioglimento del Parlamento ed elezioni anticipate al 25 gennaio prossimo. Samaras si è detto fiducioso di vincere le nuove elezioni, aggiungendo che non consentirà a nessuno di mettere in discussione la presenza della Grecia in Europa. Poco prima però Alexis Tsipras, leader dell‘opposizione, ha salutato con favore l‘esito delle elezioni presidenziali, affermando che segna la fine dei programmi di salvataggio basati sull‘austerità.

Sul fronte del primario, la seduta odierna ha visto il Tesoro collocare in mattinata tutti e 7 i miliardi offerti nell‘asta del Bot 6 mesi e i 2,5 miliardi nell‘asta Ctz, nel primo collocamento con regolamento l‘anno prossimo. Il rendimento del Bot è salito allo 0,297% dallo 0,272% di fine novembre, al massimo da fine ottobre. A fine mattinata, sul mercato grigio di Tradeweb il buono scambia in area 0,349%.

“E’ vero che il rendimento del Bot semestrale è salito ma va detto anche che siamo a fine anno, in un periodo particolare, con volumi bassi. Vedremo a inizio anno quale sarà il movimento che interesserà la parte breve della curva...abbiamo davanti un ‘quantitative easing’ e poi è normale questo back up dei rendimenti: c‘è poca gente che vuole mettere a lavorare soldi a questi tassi”, spiega ancora l‘operatore.

I collocamenti di fine mese si concludono domani quando Via XX settembre metterà sul piatto tra 5,5 e 7,5 miliardi in Btp a 5 e 10 anni e Ccteu.

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