November 7, 2014 / 8:28 AM / 3 years ago

Borsa Milano riduce calo nel finale, pesanti finanziari, ok energia e lusso

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in ribasso una seduta che conferma il trend negativo della prima parte del mese di novembre.

Un operatore a lavoro. REUTERS/Lucas Jackson

Nervosi sin dall’avvio, i mercati hanno accolto negativamente il dato sulla creazione di posti di lavoro negli Stati Uniti a ottobre.

La rottura del supporto posto a 19.000 punti, nel pomeriggio, ha provocato un’accelerazione della flessione, ma il listino milanese ha trovato la forza per recuperare terreno nel finale, grazie soprattutto - segnalano i trader - alle parole del presidente della Fed, Janet Yellen, e riconquistare quota 19.000.

In chiusura, l’indice FTSE Mib ha perso lo 0,99%, l’AllShare ha ceduto lo 0,98% e il Mid Cap lo 0,97%.

Volumi per un controvalore di circa 2,89 miliardi di euro.

Delusi ieri dalle parole di Mario Draghi - peraltro inizialmente accolte positivamente -, i finanziari hanno continuato a perdere terreno: il paniere delle banche è sceso del 2,16%. INTESA SANPAOLO (-1,52%) e UNICREDIT (-3,34%) hanno scandito il ritmo di marcia. In scia POPOLARE EMILIA ROMAGNA (-3,23%), BANCO POPOLARE (-2,89%), POPOLARE MILANO (-1,68%), UBI (-1,72%) e MEDIOBANCA (-0,73%).

Meglio MONTEPASCHI (+0,15%), pur estremamente volatile, sostenuta dalle ipotesi di M&A.

Complessivamente meglio risparmio gestito (AZIMUT -3,33% e MEDIOLANUM +0,37%) e assicurativi (GENERALI -0,43% e UNIPOLSAI -0,29%).

Fuori dal paniere principale, restando al risparmio gestito, bene FINECO (+1,58%) dopo i risultati.

Tra gli assicurativi, CATTOLICA a picco (-17,43%) a causa dell’aumento di capitale a forte sconto.

Inizialmente positiva dopo i risultati, TELECOM ITALIA (-1,54%) è progressivamente scivolata in territorio negativo.

La tenuta complessiva degli energetici ha contribuito a limitare le perdite. ENI ha lasciato sul terreno lo 0,49%. Rimbalzo di SAIPEM (+4,95%). Segno più anche per TENARIS (+1,42%) e SNAM (+0,15%). TERNA poco mossa (-0,05%).

ENEL (-2,75%) affatto premiata dal collocamento di una quota di Endesa e dalla cessione di asset.

ENEL GREEN POWER positiva (+0,69%) nel giorno della pubblicazione dei risultati.

Tonica ieri sui conti, A2A (-1,4%) è stata colpita dalle prese di beneficio.

PRYSMIAN galvanizzata (+3,4%) dai numeri dei primi nove mesi.

Le vendite non hanno risparmiato GTECH (-0,84%), STMICROELECTRONICS (-1,26%), MEDIASET (-0,91%), ATLANTIA (-0,86%) e WORLD DUTY FREE (-0,67%).

AUTOGRILL saluta con un deciso rialzo (+2,38%) una decisione della Corte Ue di Lussemburgo riguardante la controllata spagnola.

BUZZI UNICEM meglio del mercato (-0,55%) nel giorno della pubblicazione dei risultati.

Rimbalzo del lusso: MONCLER +2,62%, YOOX +3,12% e FERRAGAMO +0,99%. Ribasso contenuto per TOD’S (-0,36%).

Fuori dal paniere principale, fra i gruppi che hanno pubblicato i risultati tra ieri e oggi, in volo SNAI (+16,51%), invece pesante SAFILO (-9,09%).

CTI BIOPHARMA a picco (-14,27%) sul lancio di un’offerta al pubblico di azioni privilegiate.

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