6 novembre 2014 / 12:32 / 3 anni fa

Finmeccanica, business plan a fine gennaio, offerte trasporti 17/11

ROMA (Reuters) - Il nuovo business plan di Finmeccanica sarà approntato entro la fine dell‘anno e sarà presentato nella seconda parte di gennaio. Le offerte per il settore trasporti in via di dismissione dovranno essere presentate entro il prossimo 17 novembre.

Lo ha detto l‘amministratore delegato Mauro Moretti nel corso della conference call di presentazione dei risultati dei primi nove mesi. “Continuiamo a fare progressi. Il nuovo piano industriale sarà reso pubblico nel gennaio 2015”, ha detto.

LA RISTRUTTURAZIONE INTERNA

“Abbiamo bisogno di profondi cambiamenti e il lavoro di ristrutturazione della governance procede”, ha detto l‘Ad introducendo la conference, specificando che la ristrutturazione riguarda anche “il taglio dei costi”.

“Il piano di riorganizzazione sta procedendo come previsto verso un nuovo modello divisionale. Continuiamo a fare progressi nella nostra ristrutturazione di Finmeccanica”, cosa che, accompagnata “dalla forte richiesta dei nostri prodotti” in particolare nel settore degli elicotteri e dell‘elettronica (per i quali si registra un “forte momentum”), giustifica i dati positivi presentati ieri sera. “I risultati commerciali del gruppo sono solidi. I risultati sono in linea con le aspettative”, ha aggiunto.

Rispondendo a una domanda, il Cfo Gian Piero Cutillo ha parlato di tagli a livello di corporate per 25-30 milioni di euro.

Alla luce dei risultati dei primi nove mesi dell‘anno, Finmeccanica ha annunciato ieri sera di avere deciso di migliorare la guidance su ordini, ricavi ed Ebita per il 2014: le previsioni degli ordini passano a 13,5-14 miliardi (dai 13-13,5 delle precedenti guidance), dei ricavi a 13,5-14 miliardi (da 13-13,5), dell‘Ebita a 980-1.030 milioni (da 930-980).

I risultati economici ottenuti dal gruppo al 30 settembre 2014 evidenziano complessivamente un miglioramento rispetto al 2013, particolarmente evidente a livello di Ebit (+44%) e di risultato netto (+82%), “per effetto di una minor incidenza di oneri non ricorrenti e, in misura inferiore, di oneri finanziari e imposte”.

I risultati positivi, in particolare a livello di Ebita, sono stati possibili “nonostante le perdite rilevate da Drs”, la controllata americana dell‘elettronica nella difesa, ancora negativa a causa - come ha detto Moretti - “dei tagli Usa nel settore” ed alle “problematiche tecniche emerse nel primo semestre su un programma”.

LE OFFERTE PER LE ANSALDO ENTRO IL 17 NOVEMBRE

Rispondendo ad altre domande, Moretti ha detto che le offerte per il settore trasporti sono attese entro il 17 novembre: “Immediatamente dopo decideremo. E’ impossibile decidere [sui tempi della cessione] senza aver visto le offerte”.

A metà ottobre, nel corso di una audizione in Parlamento, Moretti aveva confermato che per Ansaldo Breda - che, con Ansaldo Sts è una delle due aziende del gruppo nel settore ferroviario - le manifestazioni di interesse scelte sono quelle presentate dalla cinese Cnr Corporation e dalla giapponese Hitachi.

Oggi l‘Ad ha ribadito che gli asset in cessione sono Fata, Ansaldo Breda e Breda Menarini Bus.

Il titolo ha aperto questa mattina in crescita del 2% in una borsa negativa, sulla scia dei risultati annunciati ieri sera dopo la chiusura delle contrattazioni. Nel corso della conference il titolo ha proseguito il trend positivo fino arrivare a superare il 4%. Alle 12,30 segna un +5,4% a 7,4150 euro.

(Paolo Biondi)

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