31 ottobre 2014 / 08:17 / tra 3 anni

Btp tonici su decisione Boj, spread su bund a 153 punti

MILANO, 31 ottobre (Reuters) - Mattinata all‘insegna della tonicità per il secondario italiano che, ben impostato di fondo, beneficia anche dell‘inattesa decisione della Banca centrale giapponese di dare una nuova spinta espansiva alla propria linea.

Operatori a lavoro. REUTERS/Lucas Jackson

Al termine del meeting di politica monetaria, la Banca del Giappone, contrariamente alle attese degli operatori, ha annunciato un ampliamento del programma di ‘quantitative easing’ pari a 30.000 miliardi di yen, portandolo alla cifra annuale di 80.000 miliardi (circa 571 miliardi di euro), complice un andamento inferiore alle attese di inflazione e crescita economica.

Metabolizzati i buoni risultati delle aste di fine mese, il mercato non ha subìto particolari contraccolpi dai dati macro diffusi in mattinata, monitorati attentamente soprattutto in chiave Bce. A livello di zona euro, la stima flash dell‘inflazione di ottobre non ha riservato brutte sorprese, attestandosi allo 0,4%, in linea con le attese, risalendo seppur di misura dallo 0,3% di settembre, allontanando, almeno per ora, le discussioni sul ‘QE’ su titoli di Stato.

L‘analoga lettura relativa all‘Italia si è rivelata migliore delle attese, con l‘indice Nic dei prezzi al consumo è salito dello 0,1% sia su base congiunturale che rispetto allo stesso periodo dell‘anno precedente, a fronte di attese per -0,2%.

“Al di là della BoJ e dei dati macro della zona euro, che non hanno avuto un grosso impatto, il mercato, di fondo, è comunque bene impostato. L‘unica ad arrancare ancora è la Grecia anche se il rendimento del decennale di riferimento è sceso sotto la soglia dell‘8%. Per l‘Italia, anch‘essa in risalita, va notato che sta stringendo parecchio rispetto alla Spagna, con lo spread sceso a 27 punti base dagli oltre 40 dei giorni scorsi”, commenta un operatore.

In tarda mattinata, il premio di rendimento del decennale settembre 2024 rispetto all‘equivalente Bund tocca su piattaforma Tradeweb scambia a 153 punti base, dai 154 pb dell‘apertura e ben lontano dai 163 pb della chisuura di ieri.

Parallelamente, il tasso del decennale italiano scambia al 2,37% dal 2,40% dei primi scambi e dal 2,48% della chiusura di ieri.

“Il mercato è destinato a restare impostato bene anche nei prossimi giorni. La situazione di banche come Mps e Carige, ‘bocciate’ agli stress test di domenica scorsa, non rappresenta un fattore di contagio per i titoli di Stato e all‘orizzonte si vede un aumento di liquidità grazie all‘operazione di Tltro di dicembre che dovrebbe avere più successo di quella di settembre. Preoccupazioni potrebbero giungere dalla Grecia, con gli investitori impensieriti dalla possibilità che Atene abbandoni la Troika, e da un‘eventuale addio da parte della Bce dell‘attuale politica accomodante. Ma quest‘ultimo ad oggi pare uno scenario piuttosto remoto”, sintetizza l‘operatore.

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