27 ottobre 2014 / 17:23 / tra 3 anni

Mps, Mediobanca Sec: può ridurre shortfall senza aumento di capitale

MILANO (Reuters) - Mps potrebbe mettere in atto una serie di altre iniziative prima di prendere in considerazione l‘opzione aumento di capitale per colmare la carenza di capitale da 2,1 miliardi emersa ieri con i test della Bce.

L'ingresso del Monte dei Paschi a Siena. REUTERS/Stefano Rellandini

E’ quanto emerge da un‘analisi di Mediobanca Securities che esclude dalle potenziali iniziative l‘emissione di un bond additional Tier1 a causa delle “potenziali sfavorevoli condizioni di mercato per una banca con bassa capitalizzazione attuale” oltre al fatto che l‘emissione di uno strumento di questo tipo sarebbe più costosa rispetto ad un aumento di capitale.

Mps ha due settimane per sottoporre un piano di rafforzamento patrimoniale e le conseguenti modifiche del piano di ristrutturazione alle autorità di vigilanza e alla commissione europea. Il Cda di Rocca Salimbeni ha dato mandato a Ubs e Citi per valutare varie opzioni strategiche, tra cui una fusione.

La prima mossa, secondo Mediobanca Securities, sarebbe quella di far slittare il rimborso dei restanti Monti bond (poco meno di 800 milioni di euro) che ridurrebbe lo shorfall a 1,35 miliardi. Per contro questa azione comportrebbe una riduzione dell‘utile per azione atteso nel 2016 del 30%.

In aggiunta a questo la banca senese dovrebbe farsi riconoscere 260 milioni di accantonamenti su perdite attese inseriti negli stress test.

“Se Mps riesce ad avere riconosciuto questo ammontare come maggiori accantonamenti nell‘Aqr, il deficit rispetto al minimo del 5,5% (di CET1) si potrebbe ridurre a 1,1 miliardi”, dice Mediobanca Securities.

Gli altri interventi riguardano un taglio del 10% degli Rwa che darebbe un contributo di 300 milioni di euro, mentre le cessioni di asset, in particolare nel credito al consume (Consum.it) e nel leasing (Mps Leasing e Factoring) potrebbero ridurre lo shortfall al massimo di altri 400 milioni di euro.

Un‘ultima opzione che “vale la pena di esplorare” riguarda l‘esposizione ai titoli sovrani.

Secondo gli dati annunciati dalla banca senese nel primo semestre, la riserva Afs (available for sale) sull‘esposizione in titoli di Stato era negativa per 900 milioni di euro a fine dicembre, ma la riduzione dello spread ha portato ad una riduzione di questa riserva di circa 400 milioni. Poichè il differenziale tra Btp e Bund a 10 anni è rimasto sostanzialmente invariato, il broker stima infatti una riserva Afs stabile a circa 500 milioni di euro. In questo caso se Mps avesse la possibilità di cedere la posizione, il CET 1 ne beneficerebbe di 400 milioni.

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