15 settembre 2014 / 06:53 / 3 anni fa

Borse Asia-Pacifico, indici in negativo, pesano dati dalla Cina

15 settembre (Reuters) - Le borse dell‘area Asia-Pacifico oggi sono in calo, ai minimi di conque settimane, dopo una serie di dati deboli dalla Cina che hanno alimentato i timori di un netto rallentamento della seconda economia mondiale.

Intorno alle 8,30 italiane l‘indice Msci dell‘area Asia-Pacifico, che non comprende Tokyo - oggi chiusa per una festività - perde circa lo 0,9%.

I dati diffusi sabato scorso indicano che la produzione industriale cinese ad agosto è cresciuta al tasso più basso da quasi sei anni, mentre la crescita in altri settori chiavi perde terreno.

“Si conferma un rallentamento nella crescita nel terzo trimestre che fa seguito al rimbalzo del secondo trimestre”, scrivono gli analisti di Barclays in una nota per i clienti, aggiungendo di aver tagliato le previsioni di crescita 2014 della Cina al 7,2% dal precedente 7,4%.

“Significativamente, ciò avviene subito dopo le recenti dichiarazioni del premier Li che il governo è soddisfatto dell‘attuale tasso di crescita, che il suo focus invece è sull‘occupazione, e che manterrà politiche ‘prudenti’”.

C‘è anche la preoccupazione che Pechino possa essere riluttante a introdurre ulteriori stimoli, sebbene molti ipotizzino che le autorità cinesi saranno costretti a farlo se la crescita dovesse minacciare in modo significativo l‘obiettivo ufficiale di crescita del Pil del 7,5%.

I dati cinesi si sommano alla perdita di valore del 40% quest‘anno del ferro grezzo, altra spia che crea timore sui mercati.

Ma pesano anche l‘incertezza del referendum sull‘indipendenza della Scozia, che si tiene il 18 settembre, e il vertice della FOMC, che potrebbe decidere un cambio di strategia.

SYDNEY, peggiore piazza della regione, ha chiuso con un calo superiore all‘1%, mentre sono in rialzo i bond australiani. Rimbalzano, ma di poco, i titoli minerari, dopo che nelle scorse settimane hanno perso terreno per il calo cospicuo dei prezzi del ferro grezzo.

HONG KONG perde quasi lo 0,6%, registrando la sesta perdita giornaliera consecutiva. Sinopec, la più importante azienda di raffinazione asiatica, perde oltre il 5% dopo aver annunciato la vendita di un pacchetto da 107,1 miliardi di yuan (13,5 miliardi di euro) nella sua controllata retail. Prada -1,28%. In controtendenza SHANGHAI, che guadagna oltre lo 0,25%.

MUMBAI perde oltre lo 0,7%. Pesa, oltre ai dati cinesi, la statistica della produzione industriale, che a luglio ha toccato il minimo da quattro mesi, con una riduzione marginale dell‘inflazione ad agosto.

Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below