8 settembre 2014 / 11:59 / tra 3 anni

Btp in calo dopo euforia post Bce, mercato teme allontanamento QE

MILANO (Reuters) - Mercato obbligazionario italiano in calo questa mattina, dopo l‘euforia delle ultime due sedute innescata dalla decisione a sorpresa della Bce di tagliare i tassi di interesse e annunciare piani di acquisto di cartolarizzazioni e covered bond.

A dominare tutto il segmento periferico del debito - non solo l‘Italia - sono le prese di profitto questa mattina , con i tassi di mercato che risalgono dai minimi record dei giorni scorsi. Tra gli investitori sembra emergere una lettura diversa delle misure decise da Francoforte nel meeting di giovedì.

“A mente più fredda gli investitori stanno cominciando a guardare a queste mosse come ad un tentativo della Bce di rinunciare al quantitative easing su titoli di Stato” afferma lo strategist di Ing Alessandro Giansanti. “Se fino a venerdì venivano viste come un passo verso il QE, ora vengono viste come un passo in direzione opposta al QE”.

Tra i ‘driver’ negativi del mercato ci sono anche i timori legati all‘esito del prossimo referendum per l‘indipendenza della Scozia, dopo che questo fine settimana per la prima volta i sondaggio hanno dato in testa, anche se di poco, il fronte favorevole all‘autonomia da Londra.

“Anche questo contribuisce al clima di cautela, anche se credo che l‘effetto sia minore sull‘Italia rispetto ad esempio sulla Spagna, dove una vittoria degli indipendentisti scozzesi potrebbe avere ripercussioni per quel che riguarda la Catalogna” commenta Giansanti.

A metà mattinata, su piattaforma Tradeweb, lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali si attesta in area 136 punti base dopo essersi portato venerdì scorso in vista di area 130, ai minimi dall‘aprile del 2011.

Parallelamente il rendimento sul decennale italiano è risalito in mattinata fino a toccare il 2,31%; venerdì, in pieno rally post Bce, il tasso era sceso fino al nuovo minimo dall‘introduzione dell‘euro del 2,26%.

VERSO ASTE ITALIA

Lo spread Spagna-Germania allarga stamane di 5 punti base, in area 117.

“Un impatto sul mercato italiano oggi ce l‘hanno anche le aste” commenta un trader. “A soffrire è soprattutto la parte breve, in particolare il 5 anni”.

Mercoledì il Tesoro collocherà 8,25 miliardi di euro di Bot a 12 mesi (su 9,775 miliardi in scadenza), mentre per giovedì sono in calendario i collocamenti a medio lungo: Unicredit prevede in una nota un‘offerta fino a 3 miliardi sia sul Btp triennale maggio 2017 sia sul 7 anni dicembre 2021, più 1-1,5 miliardi sul trentennale settembre 2044.

Inoltre gli operatori guardano al possibile lancio via sindacato di un nuovo 30 anni italiano, dopo che la settimana scorsa già Spagna e Portogallo hanno emesso sulle scadenze extra lunghe (rispettivamente 50 e 15 anni).

“Il lancio del nuovo 30 anni rientra nelle intenzioni del Tesoro, il momento di mercato è favorevole, è quindi ragionevole aspettarselo in tempi brevi” prosegue il trader. “Un‘offerta eventualmente più esigua in questa tornata di aste sull‘extra lungo potrebbe essere un segnale che il lancio si avvicina”.

L‘attesa per un nuovo titolo continua peraltro a pesare sul tratto trentennale della curva italiana.

“Il 30 anni italiano sta sottoperformando da tempo, anche rispetto ai pari scadenza della zona euro; l‘attesa per il nuovo titolo non aiuta a ridurre la pendenza del tratto 10-30” conclude il trader.

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