2 settembre 2014 / 07:23 / tra 3 anni

Luxottica, Del Vecchio: nuovo assetto vertice per agevolare la successione

MILANO (Reuters) - Il nuovo assetto al vertice di Luxottica (LUX.MI) è stato voluto dal fondatore e presidente Leonardo Del Vecchio per agevolare la successione e preparare il gruppo al futuro della sua proprietà.

Lo ha dichiarato, in due interviste alla stampa, lo stesso Del Vecchio, regista del cambio di governance che ha visto l‘uscita dell‘AD Andrea Guerra.

Ieri Luxottica ha annunciato un nuovo assetto con due amministratori delegati. Uno dei co-AD sarà l‘attuale direttore generale e Cfo Enrico Cavatorta, cui andranno le funzioni Corporate. Cavatorta assume pro tempore anche l‘altro pacchetto di funzioni, relative ai Mercati, in attesa della nomina del secondo amministratore delegato che arriverà dall‘esterno. L‘area Operations, guidata da Massimo Vian, riporterà temporaneamente al presidente. Per favorire un‘efficace gestione del gruppo in questa nuova fase verrà costituito un Comitato Direttivo guidato dallo stesso Del Vecchio.

“Non voglio più un super-manager al vertice: Guerra è stato bravissimo, ma nessuno è insostituibile”, ha detto Del Vecchio al Sole 24 Ore. “E non le nego di aver preso questa decisione anche pensando ai miei figli, che sono molti: quando arriverà il momento, ciascuno di loro troverà una collocazione nel triumvirato e potrà quindi entrare in azienda senza creare grandi tensioni gestionali”.

A Guerra, spiega Del Vecchio, “avevo sottoposto un progetto di cambiamento radicale della struttura di vertice non perché la Luxottica avesse dei problemi o per contrasti sulle strategie di mercato, ma per preparare l‘azienda al futuro della sua proprietà”.

Il patron di Luxottica ha negato che la partenza di Guerra sia legata a contrasti sull‘accordo con Google (GOOG.O), sui piani di stock option o sulle tentazioni della politica. Il top manager non ha voluto fare parte del nuovo organigramma pensato da Del Vecchio. “Guerra ha risposto di no, ma è una persona intelligente e ha capito benissimo che a quel punto la sua permanenza in azienda era diventata impossibile”.

Al Corriere il patron ha ricordato l‘obiettivo di una crescita annua del fatturato per linee interne del 6-7% “che significa raddoppiare ancora nei prossimi dieci anni”, senza escludere ulteriori acquisizioni “se capita e sono profittevoli”.

E per il futuro Del Vecchio vedrebbe “molto, molto bene” Guerra in un‘azienda come Armani.

“Se Giorgio Armiani mi chiederà un parere sarò il primo a raccomandargli di assumere Andrea come amministratore delegato”, ha detto al Sole.

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