28 agosto 2014 / 07:33 / 3 anni fa

Borsa Milano chiude in calo del 2%, balza Telecom dopo scelta Vivendi

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in calo del 2%, zavorrata dalle prese di profitto sull‘intero azionario europeo innescata dai nuovi timori per un‘escalation sul fronte russo-ucraino.

Un trader a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

Nei giorni scorsi gli indici hanno registrato una serie di rialzi sulla scia delle dichiarazioni del presidente della Bce Mario Draghi, interpretate come un‘apertura a ulteriori misure di stimolo all‘economia. L‘euforia già ieri era stata raffreddata dalle parole ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, che ha detto che l‘intepretazione delle parole di Draghi è stata esagerata.

L‘atteso dato sull‘inflazione tedesca ad agosto, diffuso oggi nel primo pomeriggio, è poi risultato in linea con le attese (+0,8% tendenziale), senza scatenare particolari reazioni sul mercato. Gli investitori dovranno quindi attendere la stima preliminare dell‘inflazione della zona euro che sarà pubblicata domani, per cercare qualche indicazione sulle prossimo mosse di politica monetaria.

Nel frattempo si sono nuovamente accentuate le tensioni tra Russia e Ucraina, dando agli investitori una ragione per vendere. Oggi il presidente ucraino Poroshenko ha dichiarato che la Russia ha messo in atto un‘invasione militare dell’ Ucraina e ha convocoato con urgenza il consiglio nazionale di sicurezza e difesa per decidere le misure da intraprendere.

L‘indice FTSE Mib ha chiuso in calo del 2,03%, l‘Allshare dell‘1,88%. Volumi per quasi 2,3 miliardi di euro. Debole anche l‘indice europeo FTSEurofirst, ma con perdite più contenute (-0,66%).

TELECOM ITALIA (+1,33%) è balzata dopo che Vivendi ha annunciato che inizierà colloqui in esclusiva con Telefonica sulla cessione della controllata brasiliana Gvt. “E’ una reazione emotiva, GVT non va quindi si pensa che adesso si sbarazzeranno del Brasile”, spiega un trader.

Chiude sostanzialmente in parità SALVATORE FERRAGAMO (+0,1%), nella giornata della semestrale, resa pubblica dopo la chiusura dei mercati.

Sulla linea di galleggiamento anche LUXOTTICA dopo le recenti perdite sulla notizia dell‘uscita dell‘AD Andrea Guerra.

I realizzi colpiscono in particolare i bancari e, tra questi, soprattutto le popolari, che ieri avevano accentrato gli acquisti. BANCO POPOLARE ha lasciato sul terreno il 4,95%, seguito da UBI (-4,11%) e da POP MILANO (-3,39%). UNICREDIT ha perso il 3,37%.

Debole BUZZI (-3,82%), sensibile agli sviluppi sul fronte russo-ucraino, considerata la forte esposizione a quei mercati.

BRUNELLO CUCINELLI ha terminato la seduta in lieve calo (-0,16%), dopo la pubblicazione ieri a borsa chiusa dei risultati.

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