20 agosto 2014 / 07:34 / tra 3 anni

Borsa Milano chiude debole con Europa, Luxottica in forte calo

MILANO, 20 agosto (Reuters) - Piazza Affari chiude in lieve calo una giornata fiacca su tutte le principali borse europee.

Un uomo entra alla borsa di Milano, 13 settembre 2012. REUTERS/Paolo Bona

In tono con le ultime giornate, la seduta odierna conferma la fase di relativa avversione al rischio in un mercato che prosegue in range stretto senza una decisa direzione e con qualche singolo spunto di trading.

“In questa fase sull‘azionario sembra possibile seguire solo delle strategie di breve termine, in attesa di qualche novità sul fronte macro, o di interventi delle banche centrali e con un occhio agli sviluppi dei temi geopolitici”, commentra un trader.

Il FTSE Mib chiude in calo dello 0,2% e l‘AllShare dello 0,16%. Deboli anche gli altri listini europei con Francoforte a -0,2%, Parigi e Londra in calo dello 0,3%.

Sull‘azionario milanese volumi ancora sottili, pari a 1,4 miliardi di euro.

A Piazza Affari il tema principale della giornata è LUXOTTICA, che chiude in calo del 3,6% sopra i minimi, dopo le indiscrezioni sull‘uscita dell‘AD Andrea Guerra.

Il gruppo di occhialeria non ha commentato le indiscrezioni ma ha confermato però che “da tempo” il presidente Leonardo Del Vecchio e l‘AD si stanno confrontando sulle strategie del gruppo e che nessun cda è stato convocato.

Il mercato è spaventato dal possibile cambio al vertice ma alcuni analisti consigliano di aumentare le posizioni sul titolo acquistando sui ribassi in vista delle buone prospettive del gruppo.

Ribassi diffusi tra i bancari con le popolari le più realizzate: POP EMILIA perde circa il 3,4%, UBI l‘1,8% e POP MILANO l‘1,3% in un contesto di settore debole in tutta Europa (Stoxx -0,28%). In controtendenza BANCO POPOLARE che avanza dello 0,9%.

TELECOM ITALIA poco mossa (-0,06%) mentre si avvicina il momento della possibile offerta per GVT, la controllata brasiliana di Vivendi, finalizzata a superare quella già annunciata di Telefonica.

In attesa di maggiori dettagli sull‘operazione, gli analisti di Nomura ipotizzano che un‘offerta sopra i 7 miliardi, con un mix di 40% in cash e 60% in azioni, possa avere successo rispetto alla proposta degli spagnoli. Il broker conferma il giudizio “neutral” e il target price di 0,90 euro.

FIAT è debole (-0,63% a 7,153 euro) nell‘ultimo giorno in cui è esercitabile il diritto di recesso, legato alla fusione in FCA NV, al prezzo di 7,727 euro per azione. La società ha detto che intende informare il mercato sull‘entità delle richieste la prima settimana di settembre. La fusione è subordinata al fatto che l‘esborso legato ai recessi non superi i 500 milioni.

Tra i rialzi, spiccano gli energetici con ENEL GREEN POWER a +2,3% mentre SNAM sale dello 0,6% dopo la promozione di Beremberg a “buy” con target price rivisto a 4,70 da 4,10 euro.

Balzo di Cir (+5,14%) dopo il netto rialzo ieri della controllata Sogefi ieri. La società di componentistica chiude in lieve rialzo dello 0,3%

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