August 5, 2014 / 10:34 AM / 4 years ago

Campari, in 2° trimestre accelera crescita organica, titolo sale in borsa

MILANO (Reuters) - Campari archivia il primo semestre con risultati sostanzialmente stabili, beneficiando di un’accelerazione delle vendite nel secondo trimestre, ed è fiduciosa di poter consolidare il trend positivo di crescita organica nella seconda parte dell’anno.

Dopo un primo trimestre penalizzato non solo dall’effetto cambi sfavorevole ma anche dalla Pasqua ritardata, il gruppo ha visto un recupero delle vendite nella maggior parte delle principali combinazioni prodotto-mercato, con la crescita trainata in particolare dal business degli aperitivi.

Il titolo ha immediatamente accelerato sulla scia dei dati e intorno alle 12 balza del 3,3% a 6,025 euro, dopo essere salito fino a quota 6,08, con volumi già superiori alla media di un’intera seduta negli ultimi 30 giorni.

“Il dato più importante che sta spingendo il titolo è quello della crescita organica del secondo trimestre, molto buona, tutti guardavano a quello”, commenta a caldo un analista.

Le vendite nette dei primi sei mesi 2014 ammontano a 686,1 milioni, in calo dell’1,8%, con una variazione organica pari a +3,8%, un effetto cambi pari a -6,5% - dovuto alla svalutazione della maggior parte delle valute funzionali delle società del gruppo - e un effetto perimetro pari a +0,9%, attribuibile all’effetto netto di acquisizioni e accordi distributivi. Nel primo trimestre la performance organica era stata negativa del 3%.

L’utile netto semestrale si attesta a 57,3 milioni, in diminuzione dello 0,5%, e l’Ebitda è pari a 140 milioni (-0,5%).

Per quanto riguarda i principali mercati del gruppo, nel primo semestre hanno registrato una performance particolarmente positiva l’Italia e l’America Latina, quest’ultima grazie a Brasile e Argentina. Le vendite sul mercato italiano (pari al 28,3% del totale nel primo semestre 2014) hanno segnato una crescita totale dell’8,2%.

Il secondo trimestre ha visto un recupero in Russia, Giamaica e Australia, che ha parzialmente bilanciato le deboli performance negli altri mercati principali che hanno subito un rallentamento degli ordini per effetto dell’insorgere di problematiche legate all’avvio di alcune iniziative produttive e distributive. Inoltre, il miglioramento del mix di vendite conseguito nel primo semestre è stato più che compensato dall’effetto legato alla sovrapposizione di costi nella fase di avvio di queste iniziative.

“Sebbene tali effetti sfavorevoli possano determinare uno slittamento temporale nel raggiungimento dei benefici economici attesi per l’anno in corso, rimaniamo fiduciosi che il trend positivo di crescita organica si consolidi nella seconda parte dell’anno, grazie al riallineamento delle vendite all’andamento dei consumi nei principali mercati. Guardando al futuro, ci aspettiamo che il trend di miglioramento delle principali combinazioni di prodotto-mercato continui a rafforzarsi”, commenta nella nota sui risultati l’AD Bob Kunze-Concewitz.

Al 30 giugno ‘l’indebitamento finanziario netto è pari a 1.099,1 milioni (da 852,8 milioni al 31 dicembre 2013).

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