22 luglio 2014 / 09:34 / tra 3 anni

Risparmio gestito Italia in nero per 13,8 miliardi a giugno, 57,5 miliardi in 1° semestre

MILANO (Reuters) - Il risparmio gestito italiano incamera altri 13,8 miliardi di euro a giugno, portando il bilancio del semestre a 57,5 miliardi con un patrimonio in ulteriore crescita a 1.456 miliardi di euro.

Queste le ultime statistiche provvisorie rese note oggi da Assogestioni che, fra i fondi, confermano la fortuna dei prodotti flessibili con sottoscrizioni per 4 miliardi il mese scorso, 24,2 miliardi da inizio anno.

La raccolta di questi prodotti rappresenta la maggior parte degli afflussi diretti verso i fondi aperti, pari a 7,3 miliardi nel mese. Le gestioni attirano 6,5 miliardi di euro, concentrati essenzialmente sui mandati istituzionali (5,8 miliardi circa).

Tornando ai fondi aperti, gli obbligazionari continuano ad essere il prodotto più gettonato dopo i flessibili con una raccolta per 1,5 miliardi circa, 12,4 miliardi da inizio anno. Azionari e bilanciati vedono afflussi rispettivamente per 690 e per 390 milioni a giugno, con un bilancio di 3,4 miliardi circa ciascuno nel semestre. Sembrano voler rialzare la testa i fondi hedge, i grandi perdenti della crisi di liquidità del 2008: gli alternativi vedono entrare in un mese circa 900 milioni con una raccolta di 1 miliardo circa nel semestre.

“Si sta facendo strada fra gli investitori la convinzione che in un contesto di tassi così bassi e di prospettive macro limitate - che penalizza sia obbligazionario che azionario - sia necessario porre una attenzione maggiore alla componente alternativa del portafoglio”, spiega Giulio Casuccio, Head of Fixed Income and Multi-Asset Investments.Sul fronte del domicilio i fondi italiani continuano a cercare di accorciare le distanze con quelli di diritto estero: a giugno i primi attirano una raccolta per 3,85 miliardi e i secondi per 3,5 miliardi; ma, da inizio anno, sono sempre gli esteri a godere di maggiori preferenze con una raccolta per 26,4 miliardi a fronte dei 15,4 miliardi intercettati dagli italiani.

GRUPPI ITALIANI IN EVIDENZA, SI GUARDA A DATI LUGLIO

Sono d‘altra parte italiani i gruppi che si mettono in luce a giugno per raccolta: in cima alla classifica Eurizon Capital, gruppo Intesa Sanpaolo, con circa 3 miliardi (di cui 1,6 miliardi in fondi e 1,2 miliardi in mandati istituzionali). Seguono Pioneer Investments (Unicredit) - con un risultato per circa 2 miliardi - e Poste Italiane (poco più di un miliardo). La più piccola Fondaco sgr vede una raccolta per circa 1 miliardo di euro frutto, tuttavia, dell‘inclusione in un fondo multiasset di gestioni patrimoniali preesistenti.

“In termini di raccolta complessiva il risultato netto non cambia”, precisa Casuccio.

La società di gestione del risparmio indipendente, nata nel 2002 per iniziativa di Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, ha un patrimonio di circa 6 miliardi di euro.

Tra gli esteri spiccano le sottoscrizioni di Amundi (750 milioni circa) e Invesco (616 milioni).

Spostando lo sguardo in avanti, si guarda ai dati del sistema del mese in corso dal momento che il primo luglio è entrato in vigore l‘aumento al 26% della tassazione sulle rendite finanziarie con l‘eccezione dei titoli di stato e dei prodotti che hanno come sottostante governativi italiani o europei, che restano al 12,5%.

Per Casuccio la raccolta dei prossimi mesi risentirà più probabilmente dall‘aumento della volatilità dei mercati che dell‘appesantimento della fiscalità sulle rendite e “comunque l‘effetto di quest‘ultimo sull‘industria sarà distorto dalla stagionalità tipica dei mesi estivi”, ha detto.

La disparità di trattamento fiscale, secondo il presidente di Assogestioni Giordano Lombardo, potrebbe influenzare le decisioni degli investitori “se nel prossimo futuro non sarà prevista una rivisitazione generale del sistema fiscale sui proventi del risparmio”.

In particolare, Assogestioni propone una rimodulazione nel tempo del prelievo fiscale con l‘introduzione dei cosiddetti ‘Pir’, piani individuali di risparmio.

“Oggi la percentuale di risparmio gestito nei portafogli degli italiani è poco sopra il 20%, con i Pir questa percentuale potrebbe aumentare di dieci punti in dieci anni”, ha sottolineato Lombardo in una recente intervista apparsa sul sito dell‘associazione di categoria.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano.Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below