10 luglio 2014 / 07:39 / tra 3 anni

Btp negativi, pesa Portogallo, spread a 178 pb, bene asta Bot

MILANO (Reuters) - Seduta all‘insegna della debolezza per il mercato obbligazionario italiano, in linea con buona parte della periferia depressa soprattutto dal Portogallo, in una seduta che ha visto segnare un nuovo minimo dall‘introduzione dell‘euro nell‘asta del Bot a 12 mesi.

Una trader monitora l'andamento del mercato. REUTERS/Stefano Rellandini

In tarda mattinata, il differenziale di rendimento tra il decennale italiano e quello tedesco si allarga a 178 punti base, contro i 167 pb dell‘avvio di seduta e il tasso del decennale sale al 2,947% dal 2,875% dei primi scambi. Parallelamente, il rendimento dell‘analoga scadenza portoghese a metà seduta sale di 13 punti base al 3,94% e quella greca registra un incremento di 14 pb a 6,25%. In Portogallo a destare preoccupazione è la situazione del Banco Espirito Santo dopo alcune indiscrezioni su una proposta di ristrutturazione del debito che ha alimentato i timori sullo stato di salute del settore bancario.

Secondo i trader, la correzione vista nelle ultime due sedute sembra però un fenomeno destinato a esaurirsi e non una vera e propria inversione di rotta del trend rialzista cui si assiste da inizio anno.

“Penso si tratti di una correzione temporanea, in linea con debolezza della periferia su cui pesa molto la situazione del Portogallo. A questo si va ad aggiungere la ridotta liquidità del mercato e anche la tornata d‘aste italiana. Tuttavia il trend resta positivo per il medio-lungo periodo”, spiega lo strategist di una banca londinese.

ASTA BOT

Positiva l‘asta Bot di oggi che ha dato il via alla tornata di collocamenti di metà mese: il Tesoro ha assegnato 6,5 miliardi di euro di Bot in scadenza al 14/7/2015 con il rendimento che ha segnato un nuovo minimo dall‘introduzione dell‘euro allo 0,387% rispetto allo 0,495% di metà giugno, con un bid-to-cover di 1,71.

“La performance è stata in linea con la valutazione di mercato. L‘asta non ha segnalato alcuna dinamica che non fosse già stata espressa dal trading pre-asta”, spiega lo strategist di un‘altra banca londinese.

Ad esercitare qualche pressione al ribasso giocano un ruolo anche la deludente lettura della produzione industriale di maggio e il lancio del nuovo titolo di Stato a 3 anni in Grecia.

“Dati un po’ deboli possono deprimere il mercato italiano ma va detto anche che se ad essere deboli sono dati relativi alla zona euro, si potrebbe innescare un trend positivo per la prospettiva che la Bce possa entrare in azione”, ha aggiunto.

Sul fronte macro l‘indice sulla produzione industriale italiana a maggio è sceso dell‘1,2% sul mese precedente, rivelandosi il dato peggiore da novembre 2012. Le previsioni degli economisti indicavano un aumento dello 0,2% su mese e dell‘1,1% su anno.

In Grecia, il Tesoro ha fissato al 3,50%, al limite inferiore della guidance, il rendimento del nuovo titolo di Stato a 3 anni lanciato questa mattina, come riferisce il servizio Ifr di Thomson Reuters, aggiungendo che gli ordini hanno superato quota 3 miliardi di euro.

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