17 giugno 2014 / 13:13 / tra 3 anni

Banche, Abi: ancora meno credito e più sofferenze, bene mutui

ROMA (Reuters) - Un ulteriore peggioramento della qualità del credito e ancora una contrazione degli impieghi a famiglie e imprese ma anche buoni dati di incremento per i nuovi mutui fotografano il perdurare della crisi economica italiana con qualche primo segnale di inversione del ciclo secondo i dati del rapporto mensile dell‘Abi di giugno.

Banche, ancora meno credito e più sofferenze, bene mutui. REUTERS/Dado Ruvic

I dati sulle sofferenze, fermi ad aprile, indicano una crescita su base annua sia delle lorde sia delle nette con un rapporto sugli impieghi che è rispettivamente all‘8,8% e 4,23%, entrambi in crescita.

In termini assoluti le sofferenze lorde hanno raggiunto quasi 166,5 miliardi (33,2 miliardi in più rispetto ad un anno prima pari a +24,9% su base annua; percentuale in diminuzione rispetto al +27,2% di inizio anno), mentre le sofferenze nette sono a quota 76,7 miliardi (+15,5% la variazione annua, in decelerazione rispetto al +32,4% di aprile 2013).

“Rispetto al periodo pre-crisi marcato è stato il peggioramento per le imprese più piccole”, annota l‘Abi nella sintesi del rapporto.

Uno dei rari segnali positivi viene dai tempi di pagamento delle imprese. ”Secondo i dati Cerved Group nei primi tre mesi del 2014 la percentuale di imprese che saldano le proprie fatture in grave ritardo (oltre 60 giorni) è risultata pari al 7,6%, in diminuzione rispetto all’8,6% del quarto trimestre del

2013 e dal 10,8% del quarto trimestre del 2012 (massimo storico)”.

ANCORA CALO IMPIEGHI, BENE FLUSSO NUOVI MUTUI

Gli impieghi a maggio 2014, pari a 1.837,4 miliardi, restano sopra il totale della raccolta da clientela, pari a 1.724,5 miliardi.

A maggio la dinamica dei prestiti ha ancora il segno negativo. Il complesso dei finanziamenti registra una contrazione su base annua che sfiora il 3% come il mese precedente mentre i finanziamenti a famiglie e imprese si posizionano sul -2,1% annuo come in aprile.

Guardando ai flussi, il chief economist dell‘Abi Gianfranco Torriero ha segnalato nel corso della conference sul rapporto mensile, il buon incremento dei finanziamenti per nuovi mutui casa nei primi quattri mesi dell‘anno.

Nel periodo gennaio-aprile, su un campione di 83 banche pari a 80% del mercato, sono stati erogati 7,3 miliardi di nuovi mutui, 26,5% in più su un anno prima, quando la stessa rilevazione indicava un erogato di 5,8 miliardi in calo del 14,7% sul 2012. “E’ uno dei primi segnali di ripresa del mercato immobiliare, il dato sulle nuove erogazioni dà idea del cambiamento in atto”, ha detto Torriero. Già lo scorso mese i nuovi mutui dei primi tre mesi erano saliti del 21% sullo stesso periodo del 2013.

La raccolta, anche a maggio, continua a dare segnali opposti con il forte calo di quella a medio lungo termine (-7,2% su base annua, -38 miliardi di euro) e il dato positivo dei depositi che aumentano di circa 26 miliardi su anno (+2,1%).

Sempre ai minimi i tassi sui prestiti. A maggio 2014, il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è posizionato al 3,33% (3,34% il mese precedente e segnando il valore più basso da luglio 2011; 5,72% a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è posizionato al 3,32% dal 3,35% di aprile 2014 (5,48% a fine 2007).

(Stefano Bernabei)

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