17 giugno 2014 / 07:43 / tra 3 anni

Borsa Milano chiude piatta, balzano Mps e Carige, giù Gtech

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude poco sopra la parità una seduta incerta e senza una direzione precisa con i mercati che restano in attesa dell‘esito della riunione della Fed Usa che inizia oggi e durerà due giorni, e sono frenati dalle tensioni geopolitiche in Ucraina e Iraq.

Un operatore a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

Secondo quanto sottolineano i trader, la borsa milanese, dopo gli ultimi due rally - sulla vittoria del Pd alle elezioni europee e sulle decisioni della Bce - si sta muovendo in laterale in assenza di nuovi temi. Gli investitori sono alla ricerca di singoli spunti.

“Sinceramente è un po’ snervante operare in questo mercato senza direzione e senza segnali”, commenta un trader.

“In questo momento non ci sono ‘investment case’ da raccontare a parte il settore del lusso che ultimamente è sempre debole. Anche andare lunghi sulle banche non è più tanto facile”, aggiunge.

L‘indice FTSE Mib chiude in frazionale rialzo dello 0,09% rimbalzando dai minimi di seduta dopo il calo di fine mattinata. L‘Allshare avanza dello 0,08%. Volumi per 2,6 miliardi di euro.

Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 segna +0,26% con Parigi a +0,58% e Francoforte a +0,37%.

A Milano MPS chiude con un forte rialzo del 15,82% a 2,562 euro al termine di una seduta calda contrassegnata da numerose sospensioni per eccesso di volatilità. I volumi sono intesi con 36,4 milioni di pezzi trattati contro una media di 32,4 milioni nelle ultime cinque sedute.

Nella seconda settimana di aumento di capitale, a movimentare il titolo sono ancora motivazioni di tipo tecnico e acquisti per ricoperture, sostengono gli operatori.

Acquisti anche sui diritti che salgono del 7% a 19,57 euro.

Tra le altre banche sotto aumento, BANCA CARIGE balza del 10% a 0,181 euro e i diritti del 18,37% a 0,257 euro.

“Carige sta facendo un bel movimento. Potrebbe essere un insieme di movimenti tecnici e interesse sulla banca”, commenta un trader.

Sul fronte della ricapitalizzazione della banca ligure è positivo, anche se atteso, l‘annuncio di ieri del socio francesce Bpce cha ha comunicato che sottoscriverà il proprio 9,9%.

Sul comparto bancario buoni flussi in acquisto su BANCO POPOLARE e POP MILANO in rialzo rispettivamente del 3,1% e del 2%. Su Banco Popolare alcuni broker sottolineano l‘attesa cessione di Release, la bad bank dell‘ex Italease, che potrebbe chiudersi a breve.

In calo invece INTESA SANPAOLO (-0,73%) che zavorra l‘indice insieme a ENI in calo dello 0,5%. Oltre al comparto dei petroliferi è debole anche quello degli industriali con ANSALDO STS in calo del 2,7% e FINMECCANICA in discesa del 2,3% circa.

Vendite su TELECOM ITALIA (-1,1%) dopo l‘annuncio dello sciogliemento del patto in Telco. Tra i soci di Telco GENERALI sale dello 0,8% sostenuto dalla promozione di Morgan Stanley a “equal-weight” da “underweight”.

Tra i peggiori del FTSE Mib, GTECH perde il 2,66% in un mercato che resta freddo sulla potenziale acquisizione del gruppo Usa IGT.

Secondo Equita Sim l‘operazione permetterebbe a Gtech di diventare un player mondiale nel settore delle macchine da gioco per i casinò ma rimane qualche perplessità relativamente a eventuali perdite di opportunità che stanno emergendo sul fronte delle lotterie e alle scarse performance di Igt negli ultimi trimestri rispetto ai concorrenti.

“Sarebbe un‘acquisizione onerosa e non è facile finanziare l‘operazione visto che non vogliono fare un aumento di capitale”, commentra un trader.

In leggero calo FIAT (-0,2%) dopo i dati sulle vendite in Europa.

Tra gli altri titoli SALINI IMPREGILO perde il 3,7% all‘indomani dell‘annuncio dell‘avvio del bookbuilding di un‘offerta di azioni ordinarie, destinata a investitori istituzionali, finalizzata ad ampliare il flottante della società.

MONDADORI chiude in calo dell‘1,6% mentre a borsa chiusa ha annunciato il via ad un accelerated bookbuilding su massime 29,95 milioni di azioni, che parte immediatamente ed è riservato a investitori qualificati in Italia e istituzionali all‘estero.

Prese di profitto su INTEK (-3%) dopo il balzo messo a segno ieri a seguito dell‘annuncio dell‘Opa su COBRA da parte di Vodafone.

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