16 giugno 2014 / 07:54 / tra 3 anni

Borse Asia recuperano dopo calo in seduta

ROMA (Reuters) - - I mercati azionari dell‘area Asia-Pacifico sono poco mossi o positivi nelle ultime battute della seduta odierna, con l‘eccezione di Tokyo, dopo aver registrato un calo sull‘onda della situazione in Iraq e dopo l‘aumento dei prezzi del greggio.

Ieri, gli insorti sunniti hanno conquistato un‘importante cittadina a maggioranza turcomanna nel nord dell‘Iraq, consolidando così il controllo sull‘area dopo un‘offensiva-lampo che rischia di smembrare il Paese. Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno rafforzato le misure di sicurezza per lo staff diplomatico a Baghdad, evacuando parte del personale.

Le quotazioni del futures Brent viaggiano sui massimi da settembre scorso, dopo aver guadgnato 4 dollari già la settimana scorsa.

Anche l‘oro è al massimo da quasi tre settimane a questa parte, sempre in conseguenza della crisi irachena, che sta spingendo gli investitori verso alcuni beni-rifugio.

Intorno alle 9 italiane l‘indice Msci dell‘area Asia-Pacifico, che non comprende Tokyo, segnava -0,02%, a 490,88 punti.

HONG KONG e SHANGHAI non hanno risentito molto della crisi irachena, beneficiando soprattutto dei forti guadagni dei bancari. I dati sui nuovi prestiti cresciuti oltre le attese hanno alimentato le speranze di stabilizzazione dell‘economia. Prada prende lo 0,09%.

SYDNEY ha invertito rotta e guadagna oltre lo 0,1%, allontanandosi così dai minimi di tre settimane e mezzo toccati durante la seduta grazie al settore minerario.

SHANGHAI segna +0,6% grazie alle imprese del settore energetico, dopo che il presidente cinese Xi Jinping ha chiesto un drastico cambiamento nel settore, che registra un aumento della domanda ma sconta forniture limitate. Il CSI300, che raggruppa i titoli più importanti di Shanghai e di Shenzhen, segna anch‘esso +0,6%.

Leggermente negativo invece il mercato di HONG KONG, mentre gli investitori attendono notizie dalla riunione della Federal Reserve americana.

“Questa settimana aspettiamo altre notizie sull‘economia Usa, il meeting della Federal Reserve darà alcune indicazioni sulla possibilità che il mercato statunitense possa salire ulteriormente”, ha detto Steven Leung, direttore delle vendite presso il brokerage UOB Kay Hian di Hong Kong.

“C‘è anche da dire che quando l‘indice Hang Seng è sopra il livello di 23.000 punti gli investitori diventano più cauti, vedono vantaggi abbastanza limitati, a meno che non arrivino altre decisioni politiche dalla Cina”.

La Federal Reserve concluderà il proprio vertice mercoledì prossimo, mentre i mercati sono in attesa di segnali sulla tempistica con cui la banca centrale Usa potrebbe cominciare ad alzare i tassi d‘interesse.

MUMBAI segna un ribasso accentuato, -0,44%, con i titoli più orientati verso il mercato domestico - in particolare Larsen & Toubro e ICICI Bank - in calo sulle prese di profitto. In aumento invece Tata Consultancy Services, quasi del 2%, grazie alla conferma dell‘outlook sui margini e il fatturato per il primo trimestre.

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