6 giugno 2014 / 07:58 / tra 3 anni

Btp, prosegue rialzo dopo meeting Bce, spread torna sotto 150 pb

Un operatore a lavoro. REUTERS/Ralph Orlowski

MILANO (Reuters) - Il mercato continua a valutare il possibile effetto delle misure espansive annunciate ieri dalla Bce, ma nel frattempo conferma un‘intonazione decisamente positiva che ha portato stamane il rendimento sul Btp decennale a nuovi minimi dall‘introduzione dell‘euro e lo spread su Bund di nuovo sotto i 150 pb.

“Il mercato è tonico e i volumi decisamente buoni” afferma il trader di una delle maggiori banche italiane. “Pian piano si sta cercando di interpretare quello che la Bce ha annunciato; non dimentichiamo che nel 2011 ci volle un po’ di tempo prima che l‘effetto dei due finanziamenti a tre anni fosse compreso a pieno”.

Il costo del denaro è stato portato al nuovo minimo storico dello 0,15%, con un tasso negativo per i depositi overnight. Francoforte ha inoltre annunciato l‘interruzione delle operazioni di sterilizzazione della liquidità generata dal programma Smp, il lancio di due nuovi finanziamenti a lungo termine (Tltro) e la preparazione di un piano di acquisto di cartolarizzazioni (Abs).

“L‘impatto rischia di esserci davvero questa volta, la ricaduta può essere elevata per il sistema produttivo, i primi calcoli stimano un effetto netto di riduzione dei tassi per il settore privato di 1-1,2 punti percentuali” aggiunge il trader.

ACQUISTI PREMIANO TRATTO 4-5 ANNI

A fine mattinata, su piattaforma Tradeweb, lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali scambia in area 147 pb, dai 158 della chiusura di ieri, sotto quota 150 per la prima volta da metà maggio; il tasso decennale italiano è sceso fino al 2,77%, nuovo minimo dall‘introduzione dell‘euro.

“L‘area 4-5 anni sta tirando tutto il resto, quindi c‘è appiattimento sul tratto breve della curva italiana e irripidimento su quello lungo” afferma un secondo trader, sempre da Milano. “L‘intonazione positiva continua, a questo punto, non è così improbabile una discesa dello spread sotto 100 per la fine dell‘anno, anche se ovviamente le variabili sono molte”.

In una nota Unicredit spiega che le misure annunciate ieri dalla Bce dovrebbero nel breve termine garantire un moderato sostegno ai Bund e alla carta core fino all‘area 5 anni, ma con effetti positivi limitati sulle scadenze più lunghe.

Unicredit avverte però che “appena le misure verranno viste come un sostegno alla crescita ci potranno essere delle vendite. Ci potrebbe volere un po’ di tempo, dato che la liquidità dei Tltro dovrà raggiungere l‘economia reale e iniziare a produrre effetti”; ma aggiunge che nei prossimi mesi la ricerca dei rendimenti giocherà comunque un ruolo importante, favorendo un‘ulteriore compressione degli spread.

La banca ipotizza inoltre che la mancata sterilizzazione dei 164 miliardi del programma Smp creerà esigenze alternative di investimento per le banche che non potranno più accedere all‘operazione settimanale di drenaggio fondi, con benefici per la parte brevissima della curva periferica e, in misura minore, di quella ‘core’.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below