22 maggio 2014 / 07:53 / 3 anni fa

Btp depressi a metà seduta, sale tono politico su spread in vista voto

MILANO (Reuters) - Secondario italiano debole, tra scambi sottili, e nervoso, suscettibili al rapido alternarsi delle fasi avverse o propense al rischio mentre si avvicina l‘appuntamento di domenica con il voto per il rinnovo del parlamento Ue.

Traders a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

Rispetto al 3,01% dell‘equivalente spagnolo, il benchmark italiano a dieci anni continua a pagare più di 3,20%, a riflesso di quanto il Btp - in parallelo peraltro a Piazza Affari - soffra la pressione di una temuta ondata di euroscettici tra gli elettori italiani.

Sempre considerando il tratto decennale, il premio di rendimento Italia/Germania si muove poco al di sotto dei 190 punti base dopo un‘apertura a 183 e i 184 centesimi di ieri sera, ma soprattutto dopo il balzo a due punti percentuali pieni ieri mattina.

Sull‘ormai annoso tema del ‘rischio Italia’ si fa intanto naturalmente più acceso il dibattito politico.

Intervenuto stamane a ‘Radio Anch‘io’, Matteo Renzi ha voluto mettere in relazione l‘allargamento dello spread al timore dei mercati sull‘affermazione delle correnti populiste, dichiarando non credere a presunti “burattinai” dello spread che tramino contro l‘Italia.

A riprova della ben diversa percezione dei Btp rispetto ai Bonos, al momento prevalente tra gli investitori, l‘ottimo risultato del collocamento spagnolo, in cui è stato assegnato l‘importo massimo a nuovi minimi di rendimento sul segmento a cinque e dieci anni.

“Il clima è in generale piuttosto teso... chiaramente il ragionamento non vale per quesi pochi periferici come la Spagna in cui alle elezioni europee non si presenta alcuna fazione anti-euro” commenta l‘operatore di una banca milanese.

Non sembra invece ispirare particolari spunti direzionali il principale dato macro della mattinata, la lettura preliminare del Pmi di maggio che conferma un settore privato in espansione, sebbene ancora grazie alla sola Germania mentre la Francia evidenzia contrazione.

In una nota dedicata alla lettura flash delle indagini congiunturali a cura dell‘ufficio studi UniCredit si legge che il risultato conferma il quadro di un settore in fase di graduale ripresa, seppure soprattutto al traino degli indici di fiducia dei consumatori e del comparto servizi.

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