21 maggio 2014 / 08:44 / tra 4 anni

Mps, partenza aumento in prima parte giugno da completare in un mese

SIENA (Reuters) - Mps punta a far partire l‘aumento di capitale da 5 miliardi nella prima parte del mese di giugno in modo da completare l‘operazione in un mese.

Un uomo cammina sul logo della banca Monte dei Paschi di Siena a Roma. REUTERS/Alessandro Bianchi (ITALY - Tags: BUSINESS LOGO) - RTX13XJP

Lo ha detto l‘AD Fabrizio Viola illustrando nell‘assemblea a Siena l‘operazione con cui la banca punta a rimborsare 3 dei 4,07 miliardi di aiuti di Stato, i cosiddetti Monti bond, e rafforzarsi patrimonialmente per affrontare l‘esercizio Bce in corso.

“Il nostro obiettivo è far partire l‘aumento nella prima parte del mese di giugno con l‘obiettivo di completamento nella prima parte del mese di luglio”, ha detto Viola.

L‘assemblea è riunita in seconda convocazione con il 34,77% del capitale presente e un azionariato profondamente rinnovato dopo la vendita di gran parte della quota in mano alla Fondazione. L‘ente oggi ha un residuo 2,5% del capitale che è interamente sindacato nel patto con i due nuovi azionisti sudamericani, Fintech e Btg Pactual, con cui raggruppa il 9% del capitale della banca senese.

Gli altri azionisti rilevanti sono Axa con il 3,72%, BlackRock al 3,23% e Jpm con il 2,53% al servizio del Fresh.

Con l‘operazione di ricapitalizzazione, ha spiegato Viola, la banca punta a dotarsi di un buffer di sicurezza “funzionale all‘assorbimento degli impatti negativi che ragionevolmente deriveranno dal Comprehensive Assessment”, della Bce.

“Oggi non siamo in grado di conoscere con esattezza gli esiti di una verifica piuttosto complessa”, ha detto Viola parlando della valutazione degli attivi (Asset quality review) e dei successivi stress test sui bilanci delle banche europee, i cui esiti saranno noti a inizio novembre.

L‘AD della banca - come pure ha auspicato la presidente uscente della Fondazione Mps Antonella Mansi, intervenendo in assemblea - ha detto che si verificherà alla fine dell‘esercizio Bce se è possibile “anticipare tutto o parte della quota residua dei NSF (Monti Bond), pari a nominali 1,071 miliardi”.

Mps, ha detto Viola, considerando l‘aumento da 5 miliardi e il rimborso dei 3 miliardi di Monti bond, ha un CET1 (il capitale di migliore qualità richiesto da Basilea 3) pari al 13,3% incluso il miliardo di aiuti pubblici ancora da restituire.

Fondazione Mps, con la Mansi intervenuta in assemblea, ha confermato che coprirà per la sua quota l‘aumento di capitale, come pure hanno detto di fare i soci del patto. Finora oltre ai pattisti, che hanno il 9%, solo Axa ha detto di coprire per la sua quota, la ricapitalizzazione.

Mansi ha aggiunto che Fondazione, anche in questo ruolo non più di primo azionista, “ha operato e opererà come soggetto aggregante, nell‘intento di individuare e mettere insieme investitori qualificati che agiscano in una logica condivisa e di medio lungo-termine, a sostegno del rilancio della banca”.

Parole che richiamano la possibilità, già evocata sulla stampa, che il patto oggi al 9% possa raccogliere altre adesioni.

Stefano Bernabei

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