20 maggio 2014 / 13:28 / tra 4 anni

Banche, Abi: calo sofferenze nette, +20% nuovi mutui in primo trimestre

ROMA (Reuters) - Le banche italiane vedono crescere ancora le sofferenze, anche se le cessioni dei crediti problematici fanno calare su base annua i dati delle sofferenze nette di marzo. Il trend degli impieghi in aprile, ancora negativo, dà segnali di lieve miglioramento nel dato complessivo mentre resta in calo del 2,2% annuo il credito a famiglie e imprese.

Nel suo rapporto l‘Abi evidenza anche segnali di ripresa del mercato dei mutui casa, segnalando che “nei primi tre mesi del 2014 le nuove erogazioni (riferite a un campione di 88 banche) hanno registrato un incremento superiore al 20% rispetto allo stesso periodo del 2013”.

I tassi praticati restano particolarmente bassi e l‘Abi rileva che, per le nuove operazioni, “il tasso medio su mutui è ad aprile al 3,39%, tornato a livello del luglio 2011, cioè pre-crisi del debito sovrano”, ha sottolineato Gianfranco Torriero, chief economist dell‘associazione.

In sintesi il rapporto di maggio evidenzia che permane il funding gap, con l‘ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia che ad aprile ha raggiunto, 1.848 miliardi di euro (-2,53% su anno) che resta sopra l‘ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.726,5 miliardi di euro (-1,06%).

Il trend negativo sugli impieghi rallenta ancora dal picco di novembre e, segnala l‘Abi, ad aprile ”registra un‘ulteriore attenuazione della variazione negativa su base annua (-2,5% dal -3,1% del mese precedente). I finanziamenti a famiglie e imprese si posizionano sul -2,2% come variazione annua ad aprile 2014, era -2,1% il mese precedente e -4,5% a novembre 2013.

Per quanto riguarda la raccolta, quella a medio lungo continua a calare sensibilmente: ad aprile 2014 -5,9%, segnando una diminuzione su base annua in valore assoluto di oltre 31 miliardi di euro. Aumentano invece i depositi di circa 13 mld di euro rispetto all’anno precedente (su base annua, +1,1% contro +1,3% di marzo 2014).

A marzo 2014 le sofferenze lorde sono risultate pari a 164,6 miliardi di euro, 2,6 miliardi in più rispetto a febbraio 2014 e circa 33,6 miliardi in più rispetto a fine marzo 2013, segnando un incremento annuo di circa il 25,7%.

Il rapporto con gli impieghi è all‘8,6%, massimo da novembre 1998, valore che raggiunge il 14,6% per i piccoli operatori economici, segnala l‘Abi.

Al netto delle svalutazioni le sofferenze a marzo sono calate a 75,7 miliardi dai 78,2 miliardi, a seguito di operazioni di cessione di crediti in sofferenza.

In rapporto agli impieghi sono al 4,12% dal 4,27% di febbraio.

Lo spread fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie ad aprile è risultato pari a 212 punti base, era 208 punti base a marzo.

Secondo i dati stimati dall‘Abi, ad aprile 2014 il portafoglio titoli del totale delle banche si è collocato a 927,4 miliardi di euro.

(Stefano Bernabei)

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