20 maggio 2014 / 06:58 / tra 4 anni

Borse Asia Pacifico miste, occhi su Thailandia

ROMA (Reuters) - - Chiusure miste oggi per i mercati azionari asiatici, con gli investitori che seguono con attenzione gli sviluppi della situazione in Thailandia, dove le forze armate hanno decretato la legge marziale per porre fine a sei mesi di proteste anti-governative. Intanto, il dollaro è sempre vicino ai livelli più bassi contro lo yen da tre mesi a questa parte.

Intorno alle 8,40 italiane l‘indice Msci dell‘area Asia-Pacifico, che non comprende la borsa giapponese, è in calo dello 0,38%, a 483,45 punti.

TOKYO ha chiuso in rialzo dopo quattro sedute negative consecutive (+0,49%), grazie a Wall Street e anche all‘ottima performance del titolo di Yahoo Japan, ma la previsione che la Banca del Giappone non cambierà a breve la propria politica monetaria ha limitato i guadagni.

BANGKOK ha recuperato terreno, dopo l‘annuncio dell‘instaurazione della legge marziale, ma perde ancora oltre lo 0,8%. Il vice portavoce dell‘esercito thailandese, il colonnello Winthai Suvari, ha detto a Reuters che la mossa non rappreenta un golpe, ma mira solo a riportare pace e ordine nel paese dell‘Estremo Oriente.

Il bath, la moneta thailandese, ha perso terreno inizialmente contro il dollaro, ma poi ha ripreso quota grazie, secondo i dealer, all‘intervento della banca centrale.

Fitch Ratings ha detto che la legge marziale in sé non rappresenta un evento negativo per il rating della Thailandia, e che anzi potrebbe avere un ruolo positivo per l‘economia.

HONG KONG è la migliore piazza della giornata oggi, dopo che ieri le borse cinesi avevano risentito invece della stretta governativa sui titoli interbancari. A spintere per il rialzo ha contribuito China Mobile, grazie al miglioramento della valutazione sul target price che gli ha assegnato Goldman.

Prada in netto rialzo, +3,04%.

Il CSI300 che riunisce i titoli principali delle borse di Shanghai e Shenzen, segna +0,1%, mentre SHANGHAI, dopo gli iniziali guadagni, è a -0,05%.

SINGAPORE è praticamente piatta, mentre SEUL perde quasi lo 0,2% e TAIWAN lo 0,14%.

MUMBAI si muove intorno alla parità, dopo un calo attribuito alle prese di profitto. La borsa indiana è reduce da quattro sedute positive, dopo la vittoria elettorale del partito Bharatiya Janata, ritenuto più favorevole al business.

Positiva SYDNEY, che era partita in rosso, grazie alla debolezza del dollaro australiano e alla ripresa dei titoli bancari.

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