May 19, 2014 / 11:39 AM / in 4 years

Btp pesanti su incertezza voto Ue, spread a max da oltre 2 mesi

MILANO - Mattinata pesante per il secondario italiano, che risente insieme all’intero comparto della periferia, delle incognite in vista del voto europeo e vede allargarsi il divario di rendimento sul Bund nel tratto a 10 anni al massimo da oltre due mesi.

La nuova banconota da 10 euro. REUTERS/Heinz-Peter Bader

A metà seduta, il differenziale di rendimento tra benchmark italiani e tedeschi è a quota 181 punti base dopo essersi allargato fino a 189 punti base - massimo dal 14 marzo - dai 172 dell’apertura.

Parallelamente il rendimento del Btp a 10 anni si porta al 3,15% dal 3,05% dell’apertura, dopo aver raggiunto quota 3,20% ai massimi da metà aprile.

Secondo gli operatori si prospetta una settimana difficile per l’obbligazionario italiano e più in generale per i periferici, penalizzati da riposizionamento dei fondi speculativi americani, in vista del voto per il rinnovo del Parlamento europeo, che potrebbe decretare un forte successo dei partiti e dei movimenti ostili alle politiche promosse da Bruxelles.

“Non credo che entro il prossimo weekend il rendimento del decennale supererà la soglia del 3,25% ma mi aspetto sedute all’insegna della volatilità, con dei rimabalzi seguiti da altre situazioni di nervosismo”, commenta un dealer.

SU ITALIA PESA INCOGNITA GRILLO, GRECIA DA MONITORARE

In questo contesto, l’Italia potrebbe soffrire più di altri Paesi della periferia, come la Spagna, per la presenza di un partito anti-euro come il Movimento 5 Stelle, dato in forte ascesa.

“C’è la possibilità che quello di Beppe Grillo si attesti come il primo partito in Italia e questo crea nervosismo. Inoltre, in vista della chiusura dei mercati di Gran Bretagna e Usa di lunedì prossimo, può essere che si verifichino realizzi tra giovedì e venerdì da parte degli hedge fund esteri, soprattutto se dovesse perdurare la sensazione di vantaggio associata ai partiti anti-euro”, aggiunge il dealer.

Per Marco Brancolini, strategist di Rbs, a pesare in questo contesto è soprattutto l’assenza di compratori domestici che restano in attesa di una stabilizzazione del mercato.

“Sarà una settimana difficile per i Btp. Stamattina i dealer si aspettavano che gli investori domestici arrivassero sul mercato, cosa che non è successa e che ha portato a un calo dei prezzi. Tuttavia va detto che oggi è lunedì e che quindi un’attività scarsa è fisiologica”, spiega.

Un antipasto di quello che potrebbe succedere il prossimo week end è stato offerto dalle elezioni amministrative di ieri in Grecia.

A meno di una settimana dalle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo, Syriza, il partito di sinistra critico verso l’austerità europea, ha raccolto un forte sostegno nella prima tornata del voto per eleggere il primo cittadino di Atene.

“La Grecia va monitorata. Il successo di Syriza non è di certo un risultato positivo per l’euro”, conclude il dealer.

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