May 15, 2014 / 9:04 AM / 4 years ago

Italia, Pil torna in contrazione in trim1, rischi al ribasso per 2014

MILANO/ROMA (Reuters) - Delude il dato l’andamento del Pil italiano nel primo trimestre di quest’anno, tornato in contrazione dopo il segno positivo dell’ultima frazione del 2013, che aveva fatto sperare nell’avvio di una fase stabile di ripresa, per quanto modesta.

Operai al lavoro su un'impalcatura a Milano. REUTERS/ Stefano Rellandini

Un imprevisto ritorno in territorio negativo che prefigura rischi al ribasso per l’intero anno stimato, prima di oggi, dal governo allo 0,8%, dal consensus in area 0,6%.

“Anche ipotizzando un rimbalzo significativo già dal trimestre in corso, il Pil 2014 potrebbe risultare a fine anno inferiore alle attuali stime di consenso. Tuttavia il dato non mette a nostro avviso a rischio la prospettiva di una ripresa dell’attività economica nei restanti trimestri dell’anno” commenta Paolo Mameli, economista di Intesa Sanpaolo.

I numeri preliminari diffusi stamane dall’Istat indicano un Pil in calo dello 0,1% in termini congiunturali, mentre in termini tendenziali la flessione è stata dello 0,5%. Le attese degli economisti, raccolte in un sondaggio Reuters, erano per un incremento dello 0,2% congiunturale, mentre su base annua indicavano una contrazione limitata allo 0,1%.

Tra ottobre e dicembre 2013 il Pil era cresciuto dello 0,1% trimestrale mentre su base annua era calato dello 0,9% (tali dati non hanno subiti revisioni).

“Il calo congiunturale è la sintesi di un incremento del valore aggiunto nel settore dell’agricoltura, di un andamento negativo nell’industria e di una variazione nulla nel comparto dei servizi” spiega la nota dell’Istat, che diffonderà i dati finali del trimestre, comprensivi delle varie componenti, il prossimo 10 giugno.

La variazione del Pil acquisita per il 2014 è pari a -0,2%, aggiunge l’Istat.

“Sicuramente questo -0,1% è un numero a sorpresa rispetto a quello che hanno indicato le survey, sia quelle sui consumatori, sia quelle sulle imprese, manifatturiere e dei servizi” commenta l’economista di Barclays Fabio Fois, sottolineando che un campanello d’allarme era stato suonato dai numeri di produzione industriale del primo trimestre, che comunque lasciavano spazio per prevedere un rialzo del Pil.

STAGNAZIONE IN SERVIZI, CALO IN COSTRUZIONI

Nel primo trimestre del 2014 la produzione italiana è risultata complessivamente in aumento dello 0,3%, ma con una flessione dello 0,4% in febbraio e dello 0,5% in marzo (Full Story).

Il dato del Pil “è molto deludente, segna un ingresso debolissimo nell’anno e che avrà ripercussioni, sinceramente non atteso” concorda l’economista di Unicredit Loredana Federico, che cita tra le sorprese negative la stagnazione del settore servizi e una contrazione più ampia del previsto per il comparto delle costruzioni, nonostante le condizioni meteorologiche relativamente miti.

Mameli indica tra le possibili spiegazioni del dato odierno “un’ulteriore caduta, più accentuata del previsto, degli investimenti in costruzioni, eventualmente in aggiunta a un contributo negativo del commercio con l’estero, probabilmente derivante da un calo dell’export verso i paesi extra Ue.

“Inoltre, evidentemente non si è avuto un rimbalzo delle scorte, che avevano contribuito negativamente per quattro decimi al valore aggiunto a fine 2013” aggiunge Mameli.

PIL ZONA EURO SOTTO ATTESE, BENE SOLO GERMANIA

Occorre comunque notare che i numerosi dati di questa mattina, sul Pil della zona euro e di diversi paesi dell’area, offrono un quadro complessivamente deludente dell’andamento della crescita europea, che appare in gran parte ancora una crescita solo tedesca.

Il Pil della Germania si è espanso di uno 0,8% preliminare nel primo trimestre, oltre le attese di un +0,7%, sebbene l’ufficio federale di statistica abbia sottolineato come il dato sia da ricondurre esclusivamente a fattori domestici e in parte anche alle “condizioni meteorologiche estremamente miti” (Full Story).

Non sono invece stati all’altezza delle previsioni i numeri francesi (Pil fermo nel primo trimestre) (Full Story), quelli portoghesi (-0,7%) (Full Story) e quelli dell’intera zona euro (+0,2% su attese per un +0,4%) (Full Story).

RISCHI AL RIBASSO SU STIME 2014

I dati di oggi sul Pil italiano rischiano a questo punto di sparigliare le carte per quel che riguarda le previsioni relative al secondo trimestre, anche se di fondo resta confermata l’ipotesi di un progressivo consolidamento della ripresa italiana.

“Riteniamo che i deboli dati reali di inizio anno debbano allinearsi con le indicazioni più positive delle survey nei prossimi trimestri” spiega Unicredit. “È solo questione di tempo anche se, naturalmente, sulla nostra stima di crescita dello 0,9% per il Pil di quest’anno i rischi appaiono ora al ribasso”.

Analoga la posizione di intesa Sanpaolo, che segnala “consistenti rischi verso il basso sulla crescita 2014, che dipende in misura cruciale dall’andamento nel primo trimestre”.

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