May 13, 2014 / 8:00 AM / 4 years ago

Borsa Milano in calo su realizzi e conti deludenti, giù Telecom e Campari

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in ribasso una seduta caratterizzata da una combinazione di realizzi e vendite conseguenza di risultati trimestrali deludenti.

Un trader al lavoro. REUTERS/Alessandro Garofalo

I trader, inoltre, parlano di storno legato a fattori tecnici, per via dei prossimi aumenti di capitale di numerose banche che incidono per diversi miliardi di euro, mentre sullo sfondo iniziano ad affiorare i timori di un risultato positivo dei partiti euroscettici alle elezioni europee del prossimo 25 maggio.

In chiusura, l’indice FTSE Mib ha perso l’1,11%, l’AllShare l’1,11% e il Mid Cap l’1,23%.

Volumi per un controvalore di circa 3,1 miliardi di euro.

TELECOM ITALIA a picco (-5,19%) dopo i risultati trimestrali.

I conti sono anche alla base della caduta di CAMPARI (-3,79%).

Pesante FIAT (-2,88%), all’indomani della pubblicazione dei risultati di Chrysler nel primo trimestre.

Meglio CNH INDUSTRIAL (-0,76%) ed EXOR (-1,05%). Anche PIRELLI (-0,34%) ha fatto peggio del settore europeo (+0,84%).

Finanziari deboli: l’indice delle banche italiane è sceso dell’1,27%. UNICREDIT colpita dalle prese di beneficio (-1,11%) dopo il rally di ieri. Allineata INTESA SANPAOLO (-1,26%).

Andamento simile per UBI (-1,77%), BANCO POPOLARE (-1,66%) e POPOLARE EMILIA ROMAGNA (-2,54%).

In parziale controtendenza MEDIOBANCA (-0,35%), mentre POPOLARE MILANO (-1,53%) ha cambiato direzione nel finale: dalle comunicazioni Consob è emerso che BlackRock ha in portafoglio il 5,149% del capitale.

Meglio assicurativi (UNIPOLSAI invariata e GENERALI -0,84%) e risparmio gestito (ma AZIMUT perde 2,49%, MEDIOLANUM -0,61%).

PRYSMIAN (+3%) rialza la testa dopo diverse sedute in sofferenza.

AUTOGRILL sulle montagne russe (-2,03%) dopo i conti.

Confermano di attraversare un periodo positivo BUZZI UNICEM (-0,16%), STMICROELECTRONICS (+0,85%) e ATLANTIA (-0,15%).

Spunti per TOD’S (+0,3%) e LUXOTTICA (+0,02%).

Le pressioni sull’azionario italiano si sono focalizzate su un settore tradizionalmente difensivo come l’energia: ENI -0,84%, TERNA -1,24%, SAIPEM -1,2%, TENARIS -0,92%, SNAM -1,12%, ENEL GREEN POWER -1,39% ed ENEL -1,04%.

Tra le small cap, i risultati sono alla base dei rialzi di GABETTI (+3,01%), FIERA MILANO (+3,13%) e DELCLIMA (+2,15%), nonché delle flessioni di AEFFE (-4,8%), DE’ LONGHI (-5,71%) e ROSSS (-3,05%).

Gabetti a parte, la maxi-aggregrazione tra Sgr, annunciata ieri, fa notare un operatore, ha riportato attenzione sul comparto immobiliare: BASTOGI +13,1% e AEDES +1,46%.

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