May 5, 2014 / 11:09 AM / 5 years ago

Quote rosa, Consob: in aumento in cda società quotate, ma ancora sotto 20%

MILANO (Reuters) - Cresce nel 2013 la presenza femminile nei Cda delle società quotate italiane, grazie anche alla legge sulle cosiddette “quote rosa”, ma il numero delle donne che compongono gli organi di amministrazione resta ancora al di sotto del 20%.

La relazione annuale della Consob relativa al 2013 dedica alcune pagine ai profili dei consiglieri dei gruppi quotati a Piazza Affari, da cui emerge tra l’altro l’identikit dell’amministratore “tipo” delle società appartenenti all’indice Ftse Mib: ultrasessantenne, laureato - preferibilmente in economia - ma senza master o dottorato, con un alto tasso di partecipazione alle riunioni dei board.

La presenza di almeno una donna in Cda è un elemento sufficientemente diffuso e in crescita (83,5% dei casi, circa 17 punti percentuali più del 2012), ma la percentuale è decisamente più bassa se si guarda al numero di donne presenti negli organi di amministrazione: appena il 17,8%, comunque in netto aumento rispetto all’11,6% dell’anno precedente.

L’evoluzione positiva, sottolinea Consob, è conseguenza dell’entrata in vigore, nell’agosto 2012, della legge n. 120 del 12 luglio 2011 che ha introdotto le cosiddette quote di genere per la composizione degli organi sociali delle società quotate e delle società a controllo pubblico. In particolare, la legge impone che al genere meno rappresentato spetti almeno un terzo degli organi sociali ma consente un’applicazione graduale dell’obbligo. Per il primo rinnovo successivo all’entrata in vigore della norma, infatti, le società devono garantire almeno un quinto dei posti al genere meno rappresentato.

Dall’analisi tra composizione di genere e indici di mercato emerge inoltre come il peso relativo delle donne nei Cda sia più contenuto nelle società del Ftse Mib rispetto al Mid Cap.

Per quanto riguarda in generale gli amministratori delle società quotate sul Ftse Mib, l’età media è circa 61 anni. Quasi tutti sono laureati (97,4%), mentre solo il 17,4% è in possesso anche di un titolo di studio post-laurea. Più della metà è laureata in economia (52% circa); seguono i laureati in legge (14,2%) e in ingegneria (13,5%).

Solo il 9,6% è di nazionalità estera; nel settore dei servizi tale valore scende al 6,5%.

Nelle società del Ftse Mib gli amministratori partecipano in media al 93% delle riunioni del board. Gli amministratori ‘family’ (azionisti di controllo o legati a essi per parentela) partecipano più frequentemente alle riunioni rispetto ai ‘non-family’ (rispettivamente, 94,2 e 92,6%). Tra le donne, le ‘non-family’ si caratterizzano per un tasso di partecipazione più elevato (96,2 a fronte del 91,6% di quelle ‘family’), mentre il contrario si verifica per gli uomini.

(Sabina Suzzi)

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