April 29, 2014 / 11:34 AM / 5 years ago

Btp in calo, digeriscono aste con tassi a nuovi minimi storici

MILANO (Reuters) - Mattinata negativa per l’obbligazionario italiano, impegnato nella digestione della tornata di offerta a medio-lungo termine, che hanno visto i tassi sulle scadenze a cinque e dieci anni più bassi dall’introduzione dell’euro.

Trader al lavoro a Unicredit a Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

Gli investitori mostrano, infatti, una maggiore cautela rispetto alla possibilità di nuove mosse espansive da parte della Bce: una rimodulazione delle attese pesa, dopo il rally delle ultime settimane, su tutto l’obbligazionario europeo.

“Credo che la debolezza osservabile sul secondario sia da imputare a qualche presa di profitto in concomitanza con il round di offerta, e per il riposizionamento di molti rispetto a un programma di quantitive easing da parte della Bce”, dice lo strategist Ing Alessandro Giansanti.

Incontrando ieri i deputati della maggioranza al governo in Germania, il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, secondo quanto riferito da un partecipante, ha affermato che un programma di acquisto asset non è dietro l’angolo, sebbene l’inflazione sia destinata a rimanere bassa a lungo.

Gli analisti, inoltre, si aspettano un rimbalzo dei prezzi al consumo dai minimi da marzo. In attesa del dato della zona euro, in arrivo domani, oggi gli occhi sono puntati sui numeri tedeschi: la mediana delle aspettative converge su un rimbalzo all’1,3% dallo 0,9% dell’armonizzato annuo.

“Tutto questo induce a rimodulare le aspettative rispetto a tempi e modalità d’azione della Bce, che potrebbe essere un po’ meno accomodante di quanto si era pensato”, aggiunge Giansanti, rilevando che sull’Italia si osserva “un po’ di profit taking”, non imputabile a una debolezza intrinseca”.

Intorno alle 12,30 il rendimento del decennale italiano marzo 2024 sale al 3,168% dal 3,138%, ma lo spread nei confronti dell’analoga scadenza del Bund è stabile a 164 punti base.

La settimana scorsa il tasso del decennale aveva toccato il minimo dall’introduzione dell’euro, al 3,07%, e contestualmente lo spread si era stretto fino a 155 punti base, minimo dal 13 maggio 2011.

COSTO DI EMISSIONE ANCORA IN CALO

Stamane il Tesoro ha collocato poco meno dei 9 miliardi di titoli a medio lungo termine offerti, registrando per le scadenze a cinque e dieci anni, tassi ai minimi dall’introduzione dell’euro, con una buona domanda.

Secondo gli analisti, le aste odierne sono una conferma che il sentiment degli investitori nei confronti dell’Italia resta positivo.

Secondo calcoli Reuters, il Tesoro con i collocamenti odierni ha coperto circa il 42% del programma di funding 2014.

Oggi il Btp decennale settembre 2024 è stato assegnato per l’ammontare massimo di 3 miliardi al rendimento di 3,22% dal 3,29% di marzo, al minimo dell’era euro. Ai minimi dall’introduzione della valuta unica anche il tasso d’asta del Btp quinquennale: del cinque anni maggio 2019 sono stati assegnati tutti i 3,5 miliardi offerti, al tasso dell’1,84%, dall’1,88% di marzo.

Collocati infine 2,28 miliardi del CCteu novembre 2019, su un’offerta di 1,75-2,5 miliardi, al rendimento di 1,32% da 1,30% del mese scorso.

“Ad oggi il rendimento medio di allocazione delle aste di Btp del 2014 è 100 punti base inferiore rispetto a quello del 2013”, calcola Chiara Manenti, strategist di Intesa Sanpaolo.

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