25 aprile 2014 / 09:45 / tra 4 anni

Greggio, Brent sotto 110 dollari al barile, ma resta sotto pressione su Ucraina

LONDRA (Reuters) - Le quotazioni del Brent sono in calo e scendono sotto quota 110 dollari il barile, ma si mantengono vicine ai massimi da sette settimane sull‘escalation di tensione tra Ucraina e Russia.

Kiev ha annunciato che proseguirà nelle operazioni contro i ribelli filo-russi nella parte orientale del paese.

Ieri, le forze ucraine hanno ucciso almeno cinque guerriglieri filo-russi.

Sul fronte internazionale, gli Usa hanno accusato la Russia di voler destabilizzare la regione e minacciato ulteriori sanzioni.

Le tensioni geopolitiche, con i relativi rischi di contrazione delle forniture russe, mantengono sotto pressione i prezzi.

Peraltro, le indicazioni su produzione e riserve a livello mondiale rassicurano sulla disponibilità di greggio. Ieri, per esempio, il rapporto dell‘Eia ha evidenziato che negli ultimi due mesi l‘industria petrolifera ha incrementato la sovraccapacità produttiva di 200.000 barili al giorno.

Attorno alle 11,30 italiane, il futures sulle consegne di Brent si attesta a 109,88 dollari il barile (-0,45 dollari), dopo aver segnato un minimo di 109,81 dollari. Il contratto di riferimento sul greggio leggero Usa perde 0,65 dollari, a 101,29 dollari il barile, dopo aver toccato un punto più basso di 101,20 dollari.

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