22 aprile 2014 / 07:08 / 4 anni fa

Borse Asia-Pacifico, mercati cinesi deprimono Asia, rischio Ucraina

MILANO -

Un trader a Manila. REUTERS/Romeo Ranoco

22 aprile (Reuters) - Le perdite dei mercati cinesi, trascinati dalle preoccupazioni su liquidità e utili, mette un freno a tutte le borse dell‘area Asia-Pacifico nonostante il rally di Wall Street per la quinta seduta consecutiva. Inoltre gli investitori continuano a vedere le tensioni in Ucraina come una minaccia per la propensione al rischio anche se con un effetto ridotto sulle valute rifugio come lo yen e altri mercati questa settimana.

Il Nikkei .N225 giapponese è partito con limitati guadagni per poi lasciare sul terreno lo 0,85%. Intorno alle 8,30 italiane l‘indice Msci dell‘area Asia-Pacifico .MIAPJ0000PUS, che non comprende Tokyo, è sostanzialmente piatto.

HONG KONG in calo con la China Resource Power che fa fare il ruzzolone al mercato dopo le indagini per tangenti aperte sulla capogruppo. Prada (1913.HK) perde lo 0,16%. Segno meno anche per SHANGHAI.

Chiude in leggero rialzo SEUL mentre SINGAPORE tocca i massimi da circa nove mesi con i mercati filippini trascinato dai guadagni del settore immobiliare; TAIWAN archivia la seduta in rialzo dello 0,26% grazie al settore tech.

Bene SYDNEY che chiude in rialzo per la quarta seduta consecutiva, pur con volumi limitati dalla pausa pasquale e per l‘Anzac Day.

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