10 aprile 2014 / 08:09 / tra 4 anni

Italia, correzione produzione in febbraio ma resta trend positivo

ROMA, 10 aprile (Reuters) - È diminuita oltre le attese in febbraio la produzione industriale italiana, correggendo il balzo del mese precedente, un dato che tuttavia non dovrebbe mettere in discussione il trend di moderata ripresa partito alla fine dell‘anno scorso.

Un operaio a lavoro. REUTERS/Stefano Rellandini

Secondo i dati pubblicati stamane dall‘Istat, l‘indice destagionalizzato della produzione industriale è sceso dello 0,5% su base mensile, contro attese per un calo più contenuto, pari allo 0,2%.

Il dato di gennaio è stato rivisto al rialzo, ad un +1,1% dal +1,0% della prima lettura.

“Una frenata ci doveva essere e una frenata c‘è stata, anche se un po’ più forte del previsto” commenta l‘economista di Unicredit Loredana Federico. “Il dato di oggi non cambia la nostra valutazione sulla performance della produzione: le survey hanno mostrato una buona tenuta, su marzo dovremmo tornare ad avere un dato positivo, per quanto modesto, e sull‘intero primo trimestre confermiamo la previsione di una crescita anche se più contenuta rispetto al quarto”.

Il saldo complessivo della produzione nel quarto trimestre del 2013 risulta pari a un +0,7% dopo le ultime revisioni.

L‘indice della produzione corretto per i giorni lavorativi ha registrato in febbraio un incremento dello 0,4% su base annua, dopo il +1,2% del mese precedente (rivisto da +1,4%). In questo caso le stime degli economisti erano per un +0,7%.

Quello di febbraio è il terzo aumento degli ultimi quattro mesi, dopo una serie di segni meno che proseguiva da agosto 2011, informa la nota dell‘Istat, aggiungendo che nella media dei primi due mesi dell‘anno la produzione è aumentata dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2013.

FORTE CALO PRODUZIONE ENERGIA

Andando nel dettaglio, l‘Istat rileva nel mese di febbraio una contrazione della produzione, a livello congiunturale, nei comparti dell‘energia (-2,4%) dei beni strumentali (-1,8%) e dei beni intermedi (-1,0%); la sola variazione positiva riguarda il comparto dei beni di consumo (+0,2%, a sua volta spaccato in un +0,6% per i beni non durevoli e in un -2,2% per quelli durevoli).

”Se la decisa flessione mostrata dai beni di consumo durevoli e strumentali appare come una correzione fisiologica dopo il balzo del mese precedente, spicca il forte calo subito per il secondo mese consecutivo dall‘energia, che potrebbe essere la conseguenza delle temperature più alte della media stagionale“ spiega l‘economista di Intesa Sanpaolo Paolo Mameli ”Dunque al netto dell‘energia, condizionata da fattori climatici, il dato sarebbe stato meno negativo, un -0,4%.

Stamane sono stati pubblicati anche i dati di produzione industriale francese, che in febbraio ha registrato un incremento dello 0,1% congiunturale, inferiore alle attese (fissate ad un +0,3%), dopo il calo dello 0,3% di gennaio. Quella tedesca, uscita lunedì scorso, ha invece mostrato un incremento leggermente superiore alle attese in febbraio, pari ad uno 0,4%, dopo il +0,7% di gennaio.

Lunedì prossimo sono in agenda i dati di produzione della zona euro, reduce dalla contrazione dello 0,2% di gennaio.

VERSO PIL IN CRESCITA IN TRIM1

I dati odierni, nonostante l‘andamento leggermente peggiore delle attese, restano comunque coerenti con un‘espansione del Pil italiano nel primo trimestre del 2014.

“Per ora, date le nostre aspettative, restiamo indirizzati verso una crescita dello 0,3% del Pil; aspettiamo il dato di produzione di marzo per eventuali revisioni della stima” commenta Loredana Federico.

Su una linea simile Paolo Mameli, che prevede sull‘intero primo trimestre un saldo positivo della produzione dello 0,3%.

“Ipotizzando un possibile rimbalzo a marzo, e tenuto conto che l‘attività nei servizi potrebbe tornare a dare un contributo positivo al valore aggiunto totale, il dato non modifica la nostra previsione di un Pil in crescita di uno-due decimi nei primi tre mesi dell‘anno”, afferma l‘economista di Intesa Sanpaolo.

Il Centro studi di Confindustria ha reso noto stamane di prevedere per marzo un incremento della produzione dello 0,7% rispetto al mese precedente, con un incremento dello 0,5% complessivo sul periodo gennaio-marzo di quest‘anno.

L‘Istat, ricordando che con la diffusione dei dati relativi a febbraio si opera la consueta revisione retrospettiva degli indici per i tre anni precedenti, ha reso noto inoltre che la produzione media annua è stata rivista per il 2011 (a +0,4% da +0,3%) e il 2013 (a -3,1% da -3%), mentre resta invariata per il 2012 (-6,1%).

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