8 aprile 2014 / 13:02 / 4 anni fa

Btp deboli in vista aste e ancora su prese profitto, spread oscilla

MILANO (Reuters) - I Btp sono in calo a metà seduta, ancora in consolidamento dopo il rally della scorsa settimana e dopo che i commenti di esponenti della Bce hanno raffreddato le attese di un‘imminente ricorso al ‘quantitative easing’.

Una trader al lavoro. REUTERS/Kai Pfaffenbach

Lo spread, che in seduta si è frazionalmente spinto oltre i 169 punti base, si è ristretto successivamente in area 164 punti base, per via di una maggiore debolezza del Bund.

“Non ci sono fattori specifici per queste oscillazioni dello spread, salvo motivazioni di natura tecnica” dice un trader.

Il rally della scorsa settimana era stato stimolato dalle prospettive di un programma di acquisto asset da parte della Bce per sostenere l‘economia, dopo che un quotidiano tedesco aveva riportato che l‘istituto centrale starebbe valutando gli effetti dell‘acquisto di mille miliardi di asset per scongiurare i rischi deflazione. Interventi di esponenti della Bce ieri hanno ridotto le aspettative di un imminente ricorso a questa misura straordinaria.

“I rischi di inflazione e deflazione sono più o meno livellati nell‘area euro, il che significa che non vediamo un rischio imminente di deflazione. Comunque siamo pronti a prepararci per tale situazione” ha affermato ieri il membro dell‘esecutivo Bce Yves Mersch, precisando che tuttavia esiste ancora spazio per allentare la politica monetaria tramite strumenti convenzionali.

Venerdì sulla scia delle possibilità di ‘QE’ il rendimento del decennale italiano si era portato al minimo storico di 3,160%, livello aggiornato successivamente attorno a area 3,150%.

ATTIVITÀ SUL PRIMARIO

La settimana in corso vede interessati sul primario diversi paesi della zona euro, fra cui l‘Italia.

Ieri a mercato chiuso il ministero dell‘Economia ha comunicato che nell‘asta Bot di dopodomani verranno messi a disposizione degli investitori 7,5 miliardi di titoli a 12 mesi, 14 aprile 2015, contro gli 8,87 miliardi in scadenza. Oggi a mercati chiusi il Tesoro comunicherà i dettagli relativi ai collocamenti a medio-lungo di venerdì: UniCredit prevede la riapertura dei Btp dicembre 2016, maggio 2021 e settembre 2044. Oggi invece, sul mercato primario, in calendario un‘asta greca da 1 miliardo di titoli a 6 mesi.

La Germania offre domani 4 miliardi titoli di Stato a 2 anni. Oggi ha invece collocato circa 1,8 miliardi di euro del suo 15 anni indicizzato 2030.

“È un segmento diverso e un ammontare irrisorio perché possa essere alla base dei movimenti di spread”, precisa Alessandro Giansanti, strategist di Ing.

Attiva sul fronte dell‘offerta anche la Grecia, che oggi ha assegnato 1,3 miliardi di euro di titoli di Stato a 3 mesi, con rendimento in calo. Il brevissimo resta l‘unica forma di finanziamento sul mercato di Atene, che ha uno stock di circa 15 miliardi di euro di titoli che regolarmente rimborsa con l‘aiuto delle banche greche che li acquistano e li depositano come collaterale per ottenere liquidità dalla Bce.

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