10 giugno 2008 / 12:19 / tra 10 anni

Usa, McCain vuole abbassare tasse a imprese e stipendi AD

WASHINGTON (Reuters) - Il candidato repubblicano alla Casa Bianca John McCain prometterà oggi tagli alle imposte sulle imprese se diventerà presidente degli Stati Uniti, e una riduzione della pressione fiscale sulle classi medie per rilanciare l‘economia.

Il senatore dell‘Arizona, candidato alle elezioni presidenziali Usa del prossimo novembre per il partito repubblicano, proporrà anche un sistema fiscale semplificato, con due aliquote e detrazioni più generose. Insisterà inoltre che gli stipendi degli amministratori delegati e gli accordi sulle liquidazioni siano sottoposte all‘approvazione degli azionisti.

“Chiunque vincerà in novembre, a Washington ci sarà comunque un cambiamento. La domanda è: che tipo di cambiamento?”, dirà McCain durante una conferenza per le medie imprese, riferendosi al suo rivale democratico, il senatore dell‘Illinois Barack Obama.

“Attueremo il più grosso aumento delle tasse dalla Seconda Guerra Mondiale come proprone il mio rivale, o le manterremo basse per le famiglie e i lavoratori?”, dirà McCain, secondo gli estratti del suo discorso diffusi in vista della conferenza.

McCain chiederà di agire presto per ridurre le tasse alle imprese e passare così “dalla seconda posizione al mondo (per l‘entità delle tasse) ad una posizione di parità con i nostri partner commerciali, per mantenere le imprese e l‘occupazione in questo Paese”.

Proporrà inoltre una legge che consenta alle aziende di detrarre già nel primo anno le spese per investimenti in attrezzature e tecnologia. Il senatore dell‘Arizona vuole inoltre mantenere basse le tasse sui profitti, raddoppiando l‘esenzione fiscale per i figli e implementando gradualmente la “tassa minima alternativa” che ha detto farebbe risparmiare a circa 25 milioni di famiglie della classe media fino a 2.000 dollari in un anno.

Ieri Obama ha accusato McCain di voler aumentare i tagli delle tasse già avviati dall‘attuale presidente Usa George W. Bush, acuendo i debiti degli Stati Uniti, e ha sostenuto che la linea del repubblicano farebbe risparmiare alle corporation 2.000 miliardi.

McCain critica invece Obama per la sua proposta di incrementare le tasse sui dividendi e i profitti e di aumentare lo stipendio minimo e ancorarlo ad un indice. Prende tuttavia di mira anche gli alti dirigenti delle aziende con stipendi elevati ed eccessive liquidazioni.

“Gli americani hanno ragione a sentirsi offesi quando gli stipendi e gli accordi di liquidazione degli amministratori delegati... non hanno nessuna corrispondenza con il successo dell‘azienda o i desideri degli azionisti”, dirà, aggiungendo che “alcuni di questi amministratori delegati hanno contribuito a scatenare la crisi immobiliare del Paese e hanno creato problemi al mercato”.

“Se sarò eletto presidente, intendo fare in modo che questo genere di misfatti debba rendere conto alla giustizia federale. Tutti gli aspetti dello stipendio di un amministratore delegato, compresa la liquidazione, dovranno essere approvati dagli azionisti”.

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