28 luglio 2008 / 07:28 / tra 9 anni

Wto, Italia e Irlanda contrarie a proposta accordo

<p>Una delle sale riunioni del WTO REUTERS/Denis Balibouse</p>

GINEVRA (Reuters) - Gli Stati dell‘Ue sono divisi sulle proposte per sbloccare un accordo sul commercio globale, e hanno deciso di prolungare gli incontri fino a mercoledì prossimo -- con l‘Italia e l‘Irlanda tra i Paesi contrari alle ipotesi di intesa sul tavolo.

Lo ha riferito una fonte diplomatica.

L‘annuncio del prolungamento è stato dato dal capo del Wto, Pascal Lamy, ha riferito la fonte. I negoziati -- che hanno preso il via lunedì scorso -- avrebbero dovuto terminare oggi.

Ieri sembrava essersi aperto uno spiraglio nelle trattative quando diversi paesi hanno accolto le proposte coordinate da Lamy per superare l‘impasse.

“Non siamo mai arrivati tanto vicini ad un accordo negli ultimi sette anni”, ha dichiarato il commissario europeo al Commercio Peter Mandelson, che siede ai negoziati in rappresentanza della Ue.

Il commissario europeo ha dichiarato di avere l‘appoggio dei 27 Stati membri dell‘Unione per l‘utilizzo delle proposte del Wto come base per l‘accordo finale nell‘ambito del Doha round.

Il commissario europeo all‘Agricoltura, Marianne Fischer Boel, ha detto che “la grande maggioranza degli Stati membri” appoggiano la posizione della Commissione e sono pronti a continuare i negoziati a partire dal documento di compromesso.

BERLUSCONI PREOCCUPATO SENTE SARKOZY

Questa mattina tuttavia, Italia e Irlanda si sono opposte alle proposte di compromesso, ritenendole sbilanciate, e poco fa una nota di palazzo Chigi ha riferito che il premier italiano, Silvio Berlusconi, e il presidente francese, Nicolas Sarkozy, sono profondamente preoccupati circa l‘andamento dei colloqui in corso a Ginevra.

In una telefonata fra Sarkozy e il premier italiano, il presidente francese ha infatti condiviso la preoccupazione espressa da Berlusconi su un testo “che non tiene adeguatamente conto degli interessi italiani, in particolare sulla questione delle Indicazioni Geografiche e sull‘accesso ai mercati industriali dei Paesi emergenti”, si legge nella nota.

Berlusconi e Sarkozy hanno sottolineato “l‘assoluta necessità per l‘Europa di ottenere un risultato positivo e bilanciato che offra anche ai cittadini europei adeguati vantaggi a fronte dei sacrifici che questi saranno chiamati a sopportare”, aggiunge la nota.

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